A ottobre, le periferie di Oristano accoglieranno l’arte dei cittadini e degli studenti del “De Castro”

Al via la fase conclusiva del progetto "Una scuola grande come il Mondo"

Studenti e cittadini coinvolti nel progetto per riqualificare le periferie urbane con l’arte

Mercoledì, 29 settembre 2021

Arriva al traguardo “Una scuola grande come il Mondo”, il progetto finanziato dal Ministero per i beni e le attività culturali che a Oristano ha coinvolto cittadini e studenti. Dopo due anni esatti di lavoro e nonostante le difficoltà incontrate a causa della pandemia, nelle prossime settimane si concluderanno le attività del progetto, che nell’ambito dell’iniziativa “Scuola attiva la cultura/Piano futuro urbano” sostiene idee per la rigenerazione urbana della città.

Il progetto è stato realizzato in stretta collaborazione con l’Assessorato alla cultura del Comune di Oristano, ha come partner il Centro servizi Culturali e la cooperativa La Factoria, ed ha coinvolto l’Istituto superiore comprensivo “De Castro” di Oristano, e in particolare il liceo artistico “Carlo Contini”. Collaborazione anche dalle scuole primarie dei quattro istituti comprensivi della città.

Gli studenti si sono impegnati nella realizzazione di una galleria artistica a cielo aperto, ideata insieme ai cittadini dei tre quartieri interessati dal progetto di riqualificazione: Sacro Cuore, Torangius e San Nicola.

Le attività individuate e proposte nel progetto sono state diverse: dai laboratori alle opere artistiche, a dagli incontri di partecipazione tra cittadini fino alla produzione di un’applicazione, oltre che realizzazione di video e reportage fotografici per la documentazione dei lavori.

Studenti e cittadini coinvolti nei laboratori per riqualificare le periferie urbane (prima del Covid)

“Talvolta le attività sono state rimodulate in corso d’opera a causa dell’emergenza pandemica”, spiega il dirigente scolastico Pino Tilocca. “Il coinvolgimento degli abitanti dei quartieri in un primo momento si era sviluppato attraverso una serie di eventi e laboratori, ma a causa delle restrizioni anti-covid le opere sono state portate a termine dagli studenti
dei laboratori di design dell’arredamento e del legno, design della ceramica e arti figurative”.

Nelle prossime settimane queste opere saranno dunque collocate nei luoghi designati secondo un fitto calendario che prevede diversi appuntamenti.

Una studentessa del “C. Contini” all’opera

Ecco il programma. Si inizia lunedì 4 ottobre, con la posa delle ceramiche pedibus nella scuola primaria di Sa Rodia; seguirà, martedì 5 ottobre, la posa delle ceramiche pedibus nella scuola primaria di via Bellini mentre mercoledì 6 ottobre ci sarà la posa dei fiori in legno in vico Gennargentu. Giovedì 7 ottobre, invece, avrà luogo la posa dell’installazione in ceramica nella fontana di via Milis e venerdì 8 ottobre arriveranno i pedibus nella scuola primaria di via Solferino.

Lunedì 11 ottobre si terrà invece la posa dell’albero dei cuori in ceramica in via G. Carissimi; martedì 12 ottobre la posa in ceramiche dei pedibus nella scuola primaria Sacro Cuore. Mercoledì 13 ottobre sarà la volta invece della posa dell’installazione artistica in legno in via Cima; giovedì 14 ottobre la consegna delle ali di farfalle per il parco di Torangius mentre sabato 16 ottobre verrà consegnato il murale in via D. Petri.

Gran finale per sabato 23 ottobre nell’aula magna del liceo classico con una giornata conclusiva dove si terrà la presentazione della app digitale che
raccoglie tutte le opere realizzate, la proiezione dei video sul progetto realizzati dal regista Simone Cireddu, e l’intervento delle istituzioni e dei cittadini che hanno contribuito alla realizzazione del progetto.

Un’opera realizzata nell’ambito del progetto “Una scuola grande come il mondo”

1 commento

  1. Per le frazioni nessun pensiero? Hanno eliminato gli asili, hanno eliminato le elementari… Donigala, Torre Grande, Silì, Massama, Nuraxinieddu, non contano?

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