Centro storico chiuso al traffico venerdì e sabato: si parte

La giunta comunale di Oristano approva il piano di aiuti alle imprese

Piazza Roma

Partirà questa settimana la chiusura al traffico veicolare di alcune aree del centro storico di Oristano, il venerdì e il sabato, dalle 20 alle 2 del giorno dopo, per le prime due settimane e successivamente, nel periodo più intenso della stagione turistica, eventualmente anche la domenica.

La Giunta Lutzu ha dato il via libera al piano straordinario di aiuti alle imprese attraverso la concessione gratuita temporanea del suolo pubblico in città e nelle frazioni.

Su proposta dell’Assessore alle attività produttive Maria Bonaria Zedda questa mattina è stato approvato il piano che prevede l’ampliamento delle aree pubbliche destinate all’esercizio delle attività commerciali, l’esonero dal pagamento della COSAP in città e nelle frazioni e, appunto, la chiusura al traffico veicolare del centro storico con creazione di una zona pedonale serale e notturna.

“Il piano, che parte in forma graduale e sperimentale e arriva al termine di un confronto con i cittadini e le attività economiche, prevede la possibilità di incrementare l’utilizzo del suolo pubblico nelle aree del centro storico cittadino e nelle altre zone dove insistono attività commerciali, al fine di consentire nel periodo estivo l’esercizio all’aperto delle attività economiche in condizioni di assoluta sicurezza – spiega il Sindaco Andrea Lutzu -. Il confronto è stato utile per ridurre il numero delle giornate (da tre a due) e specificare meglio l’elenco delle vie chiuse al traffico. Iniziamo così e poi verificheremo se occorrerà apportare delle modifiche e migliorare le misure”.

“Al fine di agevolare la ripresa delle attività, nel modo più semplice e veloce possibile, la Giunta Lutzu ha deciso di offrire, in via straordinaria e temporanea, la possibilità per la maggior parte degli esercizi di ampliare la superficie destinata alla clientela, usufruendo dello spazio pubblico; tutto ciò perché si eviti che la necessità del mantenimento delle misure di distanziamento sociale possa ripercuotersi sui volumi d’affari e incidere sulla sostenibilità economica delle aziende” aggiunge l’Assessore Zedda.

La chiusura al traffico veicolare del centro storico, la cui zona sperimentale è costituita dalla porzione di centro abitato, delimitata a nord dalla via Tirso (dall’intersezione con le vie Sardegna e Satta) e dalla via Tharros (dall’intersezione con la via Cagliari), a est dalle vie Mazzini, Figoli, Mariano IV e dalla via Solferino (sino alla piazza Manno), a sud dalla via Cagliari (adiacenze piazza Manno); a ovest dalla via Cagliari (tratto da piazza Manno a intersezione con la via Tharros); sarà garantita le presenza di apposito spazio per il transito in sicurezza di veicoli di soccorso, forze dell’ordine, accompagno soggetti a ridotta capacità motoria muniti di apposito contrassegno in corso di validità.

Il piano individua zone di sosta alternative per i residenti nelle aree del centro cittadino che potranno essere utilizzate attraverso apposti pass: piazza Cova, piazza Brigata Sassari (presso piazza Mariano e via Solferino), piazza Mariano, via Cimarosa/Rossini/Bellini (presso area parcheggi a pagamento, da rendere a libera fruizione nell’arco temporale 20 – 02 dei giorni in cui si svolge l’evento), piazza Giovanni Paolo II°, piazza Duomo, via Eleonora, per i residenti in area centrale di piazza Corrias e via Umberto I°, via Sant’Antonio, via San Francesco/piazza Aldo Moro (presso Palazzo di Giustizia), via Cagliari/Foscolo (presso struttura parcheggi a pagamento, da rendere a libera fruizione nell’arco temporale 20 – 02 dei giorni in cui si svolge l’evento).

“L’esonero dal pagamento del suolo pubblico interessa le imprese di pubblico esercizio titolari di concessioni o di autorizzazioni per l’utilizzo suolo pubblico” avverte l’Assessore Zedda e quindi: gli esercizi di ristorazione, per la somministrazione di pasti e di bevande e di latte (ristoranti, trattorie, tavole calde, pizzerie, birrerie ed esercizi similari); gli esercizi per la somministrazione di bevande, comprese quelle alcooliche di qualsiasi gradazione, nonché di latte, di dolciumi, compresi i generi di pasticceria e gelateria, e di prodotti di gastronomia (bar, caffè, gelaterie, pasticcerie ed esercizi similari); gli esercizi di cui alle lettere in cui la somministrazione di alimenti e di bevande viene effettuata congiuntamente ad attività di trattenimento e svago, in sale da ballo, sale da gioco, locali notturni, stabilimenti balneari ed esercizi similari; esercizi nei quali è esclusa la somministrazione di bevande alcoliche di qualsiasi gradazione.

“Con il nuovo provvedimento, tutti gli operatori economici che dispongono di locali che si affacciano sulla strada, potranno occupare porzioni di suolo pubblico con sedie e tavolini, ombrelloni di modeste dimensioni e comunque conformi alle previsioni del Regolamento Comunale – sottolinea l’Assessore Zedda -. L’occupazione straordinaria del suolo pubblico sarà consentita sino al 31 ottobre 2020 e gli esercenti saranno esentati dal pagamento della COSAP”.

“In questo momento di ripartenza di tutte le attività occorre uno sforzo da parte di tutti per il bene del sistema economico e sociale cittadino – concludono il Sindaco Andrea Lutzu e l’Assessore Maria Bonaria Zedda -. Dobbiamo impegnarci per far ripartire l’economia, creando le condizioni perché, soprattutto in questo periodo di ripresa nella fase, speriamo, terminale dell’emergenza sanitaria, e di maggiore afflusso turistico, le attività possano svolgersi in sicurezza. È un momento delicato e anche ai residenti nel centro storico, che sono chiamati a sopportare qualche disagio, chiediamo collaborazione e pazienza per un interesse generale superiore”.

Lunedì, 8 giugno 2020

1 commento

  1. Gentilissimi amministratori, perché non provare a prendere in considerazione anche le esigenze dei residenti?
    Tutti pienamente d’accordo nel favorire la ripresa delle attività ma non credo che consentire il passaggio di un numero sparuto di macchine di chi ci abita , (almeno in alcune vie del centro storico), quelle dove non sono propriamente presenti attività commerciali, possa condizionare l’attuazione del vostro piano. Non immaginate quanto possa essere angosciante sapere che , per quasi due o tre giorni alla settimana non si potrà usufruire della propria libertà di muoversi agevolmente, perché non nascondiamo il fatto che ciascuno di noi gradisce uscire o ritornare a casa in qualsiasi orario e avere la possibilità di trovare la propria auto nelle vicinanze della propria abitazione; state creando delle discriminazioni e mi chiedo se chi ha pensato questo piano sia un cittadino oristanese che conosce il centro storico, dove oltre la Via Serneste non ci sono attività commerciali, fino a Via Solferino dove è presente un’unica pizzeria che comunque non verrebbe disturbata in quanto ha il suo spazio esterno utilizzabile. Dunque, perché non tenere presenti le esigenze di chi possiede un pass azzurro dei residenti reali, ottenuto pagando una quota e quindi un diritto riconosciuto? Organizzate un tour notturno del centro storico e vi renderete conto che molti dei vicoli che voi avete precluso al passaggio, realmente non condizionano la giusta apertura dei locali ma anzi, diventano se chiusi, rifugio per gruppi di persone che si appartano a bere e …., rendendo questi vicoli ancora meno sicuri e vivibili e… immaginate di rientrare o uscire a piedi, in queste situazioni se siete una giovane o un anziano. Verificate inoltre, quando le attività sono chiuse, quale numero irrisorio sia quello delle auto dei residenti, e vi renderete conto che sicuramente non costituiscono un problema per il commercio.
    Lasciate almeno qualche Via di accesso aperta per noi!
    Con un po’ di buona volontà, si potrebbe star bene tutti, commercianti e residenti!
    Confidiamo nella Vostra attenzione.

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