Api, fiori e miele. Da un’arnia solitaria vicino al frutteto può nascere una passione

La testimonianza degli apicoltori per hobby Jim e Giulia

Jim e Giulia controllano le arnie

Ieri era la giornata mondiale dedicata alle api, tra iniziative di sensibilizzazione e allarmi sulla loro possibile estinzione. E sulle conseguenze drammatiche che ne deriverebbero per l’intero pianeta. Ma da queste parti ci sono persone che hanno scoperto da tempo l’affascinante mondo delle api e ci si dedicano con passione.

“È un mondo ricco di sorprese, nel quale si impara sempre qualcosa di nuovo”, spiegano Jim (di Cabras) e Giulia (di Oristano), apicoltori piccoli ma appassionati, al lavoro nel loro apiario nel Sinis. Tutt’attorno le fioriture di rosmarino, cardo, asfodelo, alessandrino ed eucalipto.

“Negli ultimi due anni abbiamo deciso di seminare una pianta erbacea chiamata Phacelia”, spiegano Jim e Giulia, “dopo aver scoperto che il polline dei suoi fiori è particolarmente apprezzato dalle nostre api”.

Api sui fiori, a poca distanza dalle arnie

La loro passione è abbastanza recente: “Nasce nel 2014 grazie al papà di Jim, Angelino, che decise mettere la prima arnia per far impollinare dalle api gli alberi da frutto. Lui purtroppo ci ha lasciato di recente”.

In sei anni la passione è cresciuta e ora i due giovani seguono 10 arnie. “La produzione soddisfa il nostro fabbisogno, non facciamo nomadismo”, spiegano ancora Jim e Giulia, “pratichiamo un tipo di apicoltura stanziale”.

Quelle 10 arnie producono un ottimo miele millefiori, ma non solo. Giulia si diletta a trasformare cera e miele in utili prodotti per il settore beauty: per ora ha sperimentato con burro per labbra, creme e saponi.

Giulia (a destra) insieme al signor Angelino

Giovedì, 21 maggio 2020

1 commento

  1. Complimenti! Preparo crema per mani e gambe: 1 parte cera sciolta a bagnomaria/ 6 parti olio bio di girasole e alcune gocce di tintura di propoli al 35%

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