Il Consiglio comunale unito: “Difendiamo l’autonomia del Consorzio Uno”

Ieri il voto all'unanimità

La sede del Consorzio Uno

Sabato, 25 febbraio 2023

Un voto senza bandiere né colori politici per difendere l’autonomia economica del Consorzio Uno, che in città conta 530 iscritti. Il Consiglio comunale di Oristano si è schierato compatto, approvando ieri all’unanimità l’ordine del giorno presentato dal consigliere comunale di Oristano più Efisio Sanna. La politica oristanese ha risposto così al collegato alla legge finanziaria regionale, che prevede il trasferimento direttamente alle Università di Cagliari e Sassari degli oneri didattici stanziati per le sedi decentrate.

“Non dobbiamo dividerci su un tema chiave come l’istruzione”, ha detto in aula Efisio Sanna prima del voto, “ci aspettiamo però un’apertura e maggiore condivisione anche dai banchi della maggioranza. Proponendo un ordine del giorno senza firma abbiamo voluto inaugurare una nuova stagione. Ribadiamo con forza che il rafforzamento del rapporto tra università e territorio è imprescindibile. Diciamolo a tutti, anche ai nostri disattenti consiglieri regionali. L’università va difesa e valorizzata. Non siamo servi sciocchi, esercitiamo finalmente il ruolo di guida, di Oristano città capoluogo, chiamiamo a raccolta i sindaci della provincia e chiediamo loro se questa università la vogliono o no. Non facciamo gli stessi errori commessi in passato con la sanità”.

Efisio Sanna

“L’università a Oristano fu una delle grandi intuizioni della politica degli anni Novanta”, ha dichiarato in aula Francesco Federico, di Oristano Democratica e Possibile, “quando ancora la politica aveva una visione per il nostro territorio. Spesso non ci rendiamo conto dell’importanza del Consorzio Uno, è necessario difendere questa ricchezza. L’università è attiva a Oristano da più di 20 anni, ma mancano servizi a supporto della vita universitaria, come la mensa e la casa dello studente. Se dovessimo perdere anche questi 500 ragazzi che studiano nella nostra città, Oristano perderebbe tanto. Non accettiamo il ruolo di semplici comparse”, ha concluso Federico, “difendiamo il nostro patrimonio”.

Francesco Federico

“L’università rappresenta il riscatto di un territorio”, ha detto Sergio Locci di Aristanis. “Oristano non ha avuto la giusta attenzione nell’ultima Finanziaria regionale. Non si tratta di indossare magliette di destra, di centro e di sinistra, si tratta di difendere il nostro territorio. È una battaglia che dobbiamo fare insieme, guardiamo al futuro, con un’unica voce. Rivendichiamo quanto ci è dovuto, difendendolo con le unghie. Sindaco, si faccia portatore di un’unica voce e del nostro territorio”.

Sergio Locci

“La politica regionale ha fatto le cose in maniera subdola”. L’attacco alla maggioranza di via Roma è arrivato da Antonio Iatalese (Udc). “Il nostro impegno per la tutela del Consorzio deve essere chiaro. Non fermiamoci all’annullamento del collegato alla finanziaria”, ha proseguito Iatalese, “dobbiamo fare pressioni perché si dia seguito al disegno di legge sulle università diffuse, che giace a Cagliari: risulterebbe fondamentale per la salvezza della nostra sede”.

Antonio Iatalese

“Contribuiamo a spopolare i nostri paesi quando chiudiamo i servizi, gli uffici postali, gli asili nido. Continuiamo a depauperare il nostro territorio. I soldi spesi in cultura”, ha detto Maria Obinu (Pd), “non sono mai sprecati. Abbiamo aspettato fin troppo per il Consorsio Uno. Dobbiamo battere i piedi, non arretriamo di un millimetro”.

Maria Obinu

“In Sardegna abbiamo pochi laureati”, ha ricordato Umberto Marcoli (Oristano più), “siamo penultimi in Italia. In altri tempi il Consiglio comunale ha dimostrato una sensibilità diversa, difendendo i diritti della città. Dobbiamo tutelare il territorio senza distinzione di colori e appartenenza politica. Questa città è già stata saccheggiata abbondantemente, è arrivato il momento di dire di no”.

Umberto Marcoli

Francesca Marchi (Oristano più) ha ricordato che già dallo scorso settembre la Commissione consiliare Cultura aveva avviato incontri con il Consorzio Uno. “Da subito”, ha detto la consigliera della minoranza, “si è capito che si prospettava un quadro preoccupante. Oggi stiamo subendo l’ennesimo scippo ai danni del territorio. L’università è un polmone per la vita cittadina, una risorsa economica e sociale, ma è importante anche per quanto sa rendere alla città. Il Consorzio Uno non deve essere la carne da macello delle ambizioni elettorali di nessuno”.

Francesca Marchi

Secondo l’indipendente dell’Udc Paolo Angioi, si tratta dell’ennesimo atto che penalizza il territorio: “È una tendenza inarrestabile”, ha detto in Consiglio. “Non voglio essere ipocrita, non si tratta di mettere una bandierina, dobbiamo pensare a un’istruzione migliore e a corsi che mal si adattano ad altre realtà, mentre sono congeniali al nostro territorio”.

Paolo Angioi

“In quasi 30 anni di vita dell’università oristanese”, ha aggiunto Giuseppe Obinu (Pd), “si è dimostrato che la nostra non è una succursale, un surrogato, una università di serie B. Il Consorzio Uno ha dimostrato di avere maturità, competenza, voglia di esistere e di crescere”.

Giuseppe Obinu

“Siamo di fronte a un Risiko”, ha commentato Fulvio Deriu (FdI), “tutti cercano di piazzare la loro pedina a discapito di altri. Sono favorevole a garantire il diritto allo studio, ma non fermandoci alle peculiarità del territorio, pensiamo ai diritti degli studenti”.

Fulvio Deriu

“La nostra università è cresciuta e devo ringraziare chi ha lavorato per farla crescere”, ha detto il sindaco Massimiliano Sanna, “mi è dispiaciuto che il presidente Gian Valerio Sanna si sia dimesso, perché ci sarebbe servito in questo momento di rivendicazione nei confronti della Regione. Non c’è alcun atteggiamento remissivo da parte nostra. Abbiamo agito da subito”, ha ribadito il primo cittadino, “saremo in audizione in Commissione regionale il 2 marzo. Il presidente della Commissione cultura ha convocato il sindaco e i componenti del Consiglio direttivo per parlare di questo tema. Bisogna dare stabilità alle risorse per l’università, è essenziale per programmare”.

La seduta del Consiglio comunale si era aperta con un minuto di silenzio in ricordo di Chiara Carta, l’adolescente uccisa dalla madre sabato scorso a Silì. Il presidente del Consiglio Peppi Puddu aveva inoltre ricordato l’anniversario dell’invasione russa in Ucraina, sottolineando l’inestimabile valore della pace.

Il sindaco Massimiliano Sanna – Foto Ufficio stampa Comune Oristano

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