Le consulte giovani della provincia fanno squadra e chiedono una nuova legge

L'incontro a Palazzo Campus Colonna

L’incontro del coordinamento provinciale delle consulte giovani, a Palazzo Campus Colonna

Venerdì, 7 giugno 2024

Nel corso del primo incontro del Coordinamento provinciale di Oristano delle consulte giovani comunali, il coordinatore regionale e quello provinciale, Gian Luca Atzori ed Emanuele Orrù, hanno esposto all’assemblea un disegno di legge quadro sulle politiche giovanili, che prevede la formazione della Consulta giovani regionale.

La proposta – presentata anche all’assessora regionale alla Cultura Ilaria Portas – prevede la riforma e l’implementazione di una legge che non viene aggiornata dal 1999.

Il tavolo si è riunito nella sala Giunta di Palazzo Campus Colonna. Erano presenti numerose consulte, tra cui Ollastra, Oristano, Scano di Montiferro, Santu Lussurgiu, Terralba, Villaurbana e Zerfaliu. Hanno partecipato anche il sindaco di Oristano Massimiliano Sanna, l’assessore alle Politiche giovanili di Oristano Antonio Franceschi, la vicesindaca di Santu Lussurgiu Francesca Citroni, l’assessora di Terralba Roberta Cicu, l’assessora alle Politiche giovanili del Comune di Cabras Laura Celletti, il consigliere regionale Alessandro Solinas e la segretaria particolare dell’Assessorato regionale alla Cultura Maria Delogu.

La seconda parte dell’incontro è stata dedicata al racconto del lavoro svolto dal Coordinamento regionale nella creazione di un gruppo di lavoro nazionale formato dai rappresentanti eletti delle consulte delle altre realtà comunali italiane, con l’obiettivo di formare un organo in grado di accomunare tutti i gruppi dello Stato.

“Oggi nove giovani su 10 non hanno fiducia nella politica”, ha dichiarato il coordinatore provinciale Emanuele Orrù. “Le consulte svolgono un ruolo cruciale come ponte e raccordo tra i bisogni dei giovani e l’amministrazione. Essendo un ente pubblico sono l’ultimo baluardo rimasto in grado di cucire il rapporto sempre più frammentato tra nuove generazioni e istituzioni. Tuttavia, spesso vengono ridotte a meri esecutori di feste. Organizzare momenti ludici per le proprie comunità è importante, ma non basta: è fondamentale che vengano ascoltati sui veri bisogni della popolazione giovane del proprio comune”.

“Questi momenti sono fondamentali per la Sardegna”, ha detto il coordinatore regionale Gian Luca Atzori. “La transizione ecologica porterà miliardi di risorse e milioni di posti di lavoro in Italia, di cui 112.000 sull’isola. La gran parte di questi sono destinati ai giovani e alle nuove competenze e potrebbero rappresentare l’ultima opportunità per invertire spopolamento e invecchiamento. Per questo il mondo giovanile deve farsi trovare pronto e in grado di non perdere questa sfida. A maggior ragione, è importante che le istituzioni capiscano che non c’è più tempo, che è necessaria una riforma al più presto, una riforma che non viene fatta da 25 anni e che può essere una guida anche per il governo nazionale. Per questo ringraziamo di cuore tutte le istituzioni che hanno partecipato, sia comunali e sia regionali”.

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