Dialoghi di pace a Oristano, guardando al monastero di Mar Musa in Siria

Testimonianze, confronto e un momento musicale

Domenica, 2 giugno 2024

Si parlerà di pace nell’incontro promosso per martedì prossimo, 4 giugno, dalla sezione oristanese del Movimento Ecclesiale di Impegno Culturale, in sintonia con le indicazioni dell’Arcivescovo di Oristano, Roberto Carboni.

L’appuntamento è fissato per le ore 18.30, al Museo diocesano. L’ingresso è libero e aperto a tutti.

“Si parlerà dei conflitti che drammaticamente sono vivi sull’intero pianeta con particolare riferimento a quelli in atto nel vicino Medio Oriente, tra Israele e la Palestina, e nel territorio siriano”, spiegano gli organizzatori.

“Ad approfondire il tema, a partire da una testimonianza concreta che arriva direttamente dal campo, sarà suor Carol Cooke Eid, monaca del monastero di Mar Musa, in Siria, che fu fondato da padre Paolo dall’Oglio, missionario impegnato nel dialogo interreligioso e con il mondo islamico, scomparso da dieci anni in Siria dove era coinvolto in trattative per la liberazione di un gruppo di ostaggi”, continuano. “Il suo dialogo era fortemente impostato non solo per entrare in sintonia con le altre religioni, quella ebraica e quella musulmana, ma anche e soprattutto per tentare di costruire una umanità migliore nel rispetto della libertà di ciascuno di portare avanti il proprio credo religioso e nel rispetto del riconoscersi comunque fratelli”.

“Lo stesso monastero di Mar Musa, da lui fondato, è divenuto luogo di dialogo e di incontro, spazio aperto all’accoglienza”, continuano, “suor Carol racconterà come si tenta di promuovere la pace in questi luoghi, mentre Stefano Alfonsi, altro ospite della serata, racconterà la sua esperienza di deserto fatta proprio nel monastero dove ha chiesto di poter vivere un periodo di discernimento, di preghiera, di incontro con la Parola. Le testimonianze avranno come obiettivo quello di farci avvicinare a quel mondo colpito dalla guerra ma anche per sensibilizzare alla pace, per promuovere pace anche nel nostro territorio dove, seppur non ci siano conflitti bellici in corso, la necessità di rappacificare persone, famiglie, comunità è sempre attuale”.

Coordinerà il momento il biblista Michele Antonio Corona, sarà presente anche la Corale del Sinis.

La locandina dell’iniziativa del Meic

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