Disagio giovanile, il prefetto all’Istituto Mossa di Oristano. Confronto a più voci con gli studenti

Presenti esperti e rappresentanti di vari organi statali

Un momento dell’incontro

Mercoledì, 15 maggio 2024

Un incontro con gli studenti per approfondire le problematiche sul disagio giovanile, stamane all’Istituto tecnico Lorenzo Mossa di Oristano, dove si è recato in visita il prefetto di Oristano Salvatore Angieri.

L’iniziativa promossa grazie alla collaborazione del Dirigente dell’Ufficio Scolastico provinciale e del relativo Referente Ufficio scolastico provinciale per lo sport e la salute, ha fatto seguito ad alcune situazioni di disagio registrate nel periodo scorso.

Col prefetto era presente, il professore emerito di neuropsicofarmacologia Giovanni Biggio, il quale ha affrontato, in maniera dettagliata ed esaustiva il tema della dipendenza correlata agli stili di vita, in particolare il tema della dipendenza da sostanze stupefacenti e dal sistema informatico. 

Inoltre, hanno preso parte all’evento anche il sindaco di Oristano Massimiliano Sanna, il procuratore della repubblica di Oristano Paolo De Falco, il procuratore della repubblica presso il tribunale per i minori di Cagliari Anna Cau, il vicario del questore di Oristano Giacinto Mattera, il comandante provinciale dei carabinieri Steven Chenet, della Guardia di Finanza Giancarlo Sulsenti, la dirigente del Serd di Oristano Paola Milia insieme alla dirigente psichiatrica Daniela Manca e al dirigente psicologo Fabrizio Floris, con il dirigente dell’ufficio scolastico provinciale Fabrizio Floris e il referente scolastico provinciale Salvatore Melis. A fare gli onori di casa la dirigente dell’istituto “Lorenzo Mossa” Marillina Meloni.

Dai due procuratori sono stati affrontati anche i temi della legalità e delle relative conseguenze giuridiche, correlate all’uso delle sostanze stupefacenti.

Nel corso dell’incontro, è stato dato spazio a qualche vivace intervento degli studenti.

  Il prefetto Angieri, infine, ha sottolineato l’importanza dell’evento e del confronto con i ragazzi che ha rappresentato un momento di crescita anche per le stesse Istituzioni: “Il futuro è dei giovani”, ha affermato il prefetto. “Se praticate e diffondete il bene il vostro cervello rimarrà in salute permettendo a tutta la nostra società di godere del capitale umano che voi rappresentate”.

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