Anche a Oristano la Cgil in piazza per la raccolta firme sul Referendum per il lavoro

Allestito un banchetto

Il banchetto della Cgil in piazza Roma a Oristano

Giovedì, 30 maggio 2024

La Cgil sta raccogliendo 500 mila firme nelle piazze italiane per la presentazione dei Referendum popolari 2025 sul lavoro. A Oristano il sindacato ha allestito una postazione per la raccolta delle firme nella centralissima Piazza Roma. Aperta oggi, si sarà anche domani venerdì 31 maggio.
“L’affluenza è buona”, ha detto Domenico Cuozzo, gli oristanesi stanno firmando per tutelare i lavoratori”.

“Il lavoro in Italia è troppo precario e i salari sono troppo bassi, si legge in una nota del sindacato. “Tre persone al giorno muoiono lavorando. Per realizzare il massimo profitto possibile appalti, subappalti, finte cooperative, esternalizzazioni di attività sono diventati normali modelli organizzativi di ogni azienda privata e pubblica. Il frutto di vent’anni di leggi sbagliate è un netto peggioramento delle condizioni di vita e di lavoro delle persone che per vivere devono lavorare. È il momento di ribellarci e di cambiare. Il lavoro deve essere tutelato perché è un diritto costituzionale. Deve essere sicuro perché di lavoro si deve vivere e non morire. Deve essere dignitoso e perciò ben retribuito. Deve essere stabile perché la precarietà è una perdita di libertà. Per questo ti chiediamo di firmare per poter poi cancellare attraverso il referendum alcune di queste leggi sbagliate”.

Sono quattro i quesiti proposti nel Referendum. Il primo: “per dare a tutte le lavoratrici e i lavoratori il diritto alla reintegrazione nel posto di lavoro in caso di licenziamento illegittimo; il secondo per innalzare la tutela contro i licenziamenti illegittimi per le lavoratrici e i lavoratori che operano nelle imprese con meno di 15 dipendenti; il terzo per superare la precarietà dei contratti di lavoro e, l’ultimo, per rendere il lavoro più sicuro nel sistema degli appalti.

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