Difesa della sanità pubblica e transizione energetica: un incontro all’auditorium San Domenico

Organizza il Comitato per il diritto alla salute della provincia di Oristano

Foto d’archivio

Venerdì, 24 novembre 2023

“Ma che colpa abbiamo noi?” è l’interrogativo che dà il titolo all’incontro pubblico organizzato dal Comitato per il diritto alla salute della provincia di Oristano. L’appuntamento è per venerdì prossimo, 1° dicembre, alle 17.30 nei locali dell’auditorium San Domenico, in via Lamarmora 2 a Oristano. Stavolta non si parlerà solamente di sanità: all’argomento principe che anima l’impegno del Comitato si aggiunge quello della transizione energetica in Sardegna.

Un tema, si legge in una nota del Comitato per il diritto alla salute della provincia di Oristano, “legato alle cronache giudiziarie e allo sperpero di denaro pubblico che ha coinvolto il mondo politico isolano”.

Parteciperanno al dibattito i giornalisti Giampaolo Meloni e Andrea Sparaciari, del Fatto Quotidiano.

“L’attuale situazione della sanità pubblica in Sardegna, come nel resto d’Italia, ha quasi raggiunto il punto di non ritorno a causa dei continui tentativi di smantellare il Servizio sanitario nazionale”, si legge nella nota, “tentativi che hanno causato la mancanza di medici e di infermieri e liste d’attesa infinite per diverse prestazioni. Le statistiche dimostrano che un cittadino su cinque rinuncia alle cure. È quindi evidente il fallimento della politica regionale sulla sanità e sulla gestione delle aziende sanitarie: la Regione non garantisce più un servizio sanitario realmente pubblico, universale e alla portata di ogni cittadino”.

“Il secondo grande tema che verrà dibattuto è quello della transizione energetica. La nostra isola vanta una delle produzioni più significative a livello nazionale di energia derivante da fonte eolica”, prosegue il Comitato per il diritto alla salute della provincia di Oristano, “ma nonostante questo contributo energetico si osserva il crescente afflusso di richieste di nuove concessioni per impianti e parchi eolici. La Sardegna deve affrontare in modo intelligente l’abbandono progressivo dell’energia fossile, la transizione energetica sostenibile non deve però essere uno scempio con effetti devastanti su territorio. Diventa quindi necessario analizzare al meglio la situazione, e farlo in tanti. Partecipando all’incontro pubblico ciascuno potrà dare il proprio contributo e ottenere preziose informazioni”.

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