Pochi bimbi nelle frazioni di Oristano: niente scuolabus per chi frequenta una scuola in centro

Protesta: "Chiediamo l'accorpamento del servizio, come per i più piccoli"

Scuolabus

Martedì, 19 settembre 2023

Servizio negato. È ciò che hanno letto anche quest’anno nella comunicazione arrivata dal Comune di Oristano i genitori dei bambini che frequentano la scuola primaria di via Bellini a Oristano. “Quando ho aperto la mail non ci volevo credere”, commenta una mamma. “Anche quest’anno vedremo passare lo scuolabus davanti a casa ma mie figlie, così come altri bambini, non ci potranno salire, perché si è deciso che il mezzo fornirà il servizio solo agli alunni che frequentano la primaria a Sa Rodia”.

I disagi riguardano le famiglie delle frazioni di Nuraxinieddu, Massama, Torre Grande e Donigala. “Ci hanno fatto sapere che il servizio non ha raggiunto il numero minimo di bambini, pari a 8, perciò anche quest’anno dovremmo arrangiarci, pagando qualcuno che porti i nostri bambini a scuola o organizzandoci tra noi in maniera alternativa”, denuncia ancora la mamma, che insieme alle altre famiglie che subiscono il disservizio – complessivamente 6 – si è rivolta a un legale.

La richiesta delle famiglie è una: “Non certo di aggiungere una linea per i nostri figli, ma permettere l’accorpamento del servizio. Lo scuolabus che accompagna gli alunni alla scuola di Sa Rodia potrebbe fare una seconda tappa anche in via Bellini, considerando che siamo in una città di medie dimensioni”, precisa la mamma.

“Non stiamo inventando nulla di nuovo”, precisa. “È una cosa che già si fa per i bimbi piccoli che frequentano la scuola dell’infanzia di via Campania e di viale Diaz”.

“Oltretutto”, aggiunge la mamma, “vorrei ricordare che la scuola primaria, a differenza di quella dell’infanzia, è una scuola dell’obbligo”.

I bambini delle sei famiglie escluse dal servizio sono stati iscritti nella scuola di via Bellini per consentire la continuità formativa: “Non possono obbligarci a iscriverli a Sa Rodia, per avere garantito il servizio”.

“La situazione va avanti da anni”, denuncia la mamma, “mia figlia sta per concludere la scuola primaria e abbiamo sempre avuto il problema”. Le famiglie hanno chiesto un incontro all’assessore: “Siamo in attesa di una risposta”, conclude la mamma.

7 Commenti

  1. Questi signori non lavorano per i cittadini…sprecano tanti di quei soldi in fesserie e poi negano servizi essenziali creando disagi alle famiglie

  2. Speriamo che qualcuno ci ascolti e capisca che il sevizio deve essere per tutti i cittadini… nel 2023 sembra ci siano ancora alunni di serie a e alunni di serie b … però in fase campagna elettorale le frazioni vengono messe in risalto come zona residenziale…. Ma dove ??

  3. “Ormai dobbiamo aAbituarci a tutto, “così hanno detto al telegiornale per quanto riguarda la sanità… Mi sa che vale pure per la scuola… Insomma, ci si ritrova sempre davanti a DIRITTI negati…… Sarà davvero giusto lasciarci scivolare tutto addosso così?…. Uno le lacrime le asciuga ma poi deve anche lottare, non credete?

  4. Ma quali lacrime, si piange per cose più gravi … Ma a vedere i vostri commenti così superficiali fa capire quanta gente tonta c’è in giro …
    Sì esatto, diritti negati.
    Noi stiamo lottando già da tre anni e continueremo, ma ogni anno ci chiudono i *portoni* in faccia come dire arrangiatevi… ma continueremo a chiedere

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