L’autonomia finanziaria del Consorzio Uno è salva: abrogato l’articolo 9 della Finanziaria

Soddisfazione per i firmatari degli emendamenti

La sede del Consorzio Uno

L’università di Oristano manterrà la sua autonomia finanziaria: è stato abrogato oggi in Consiglio regionale l’articolo 9 del Disegno di Legge 373, collegato alla Finanziaria, che avrebbe cancellato le prerogative assegnate alla sede universitaria della città e di quella di Nuoro.

Sono stati ben tre gli emendamenti presentati: i firmatari i consiglieri regionali Emanuele Cera di Forza Italia per quello n.424, Gianni Tatti, Annalisa Manca e Sara Canu di Fratelli d’Italia per il n.16 e gli esponenti del Movimento 5 Stelle Alessandro Solinas, Roberto Li Gioi, Michele Ciusa e Desirè Manca.

“L’università di Oristano è salva. Speriamo che la sua autonomia non venga più messa in discussione”, ha dichiarato Emanuele Cera. “Ho annunciato a più riprese che mi opporrò con tutti gli strumenti a chiunque intenda smantellare l’università di Oristano. Questa rappresenta una delle poche eccellenze istituzionali e non permetterò che venga messa in discussione. Ho tenuto fede agli impegni presi e fino all’ultimo ho lavorato per scongiurare la sua cancellazione, posso ritenermi soddisfatto per essere riuscito nell’intento”.

Anche Gianni Tatti ha commentato il risultato: “È grande soddisfazione per essere riusciti a mantenere l’autonomia del Consorzio Uno senza dover dipendere da nessuno. Abbiamo lavorato a lungo per ottenere questo risultato”.

“Pericolo scampato: il Consorzio Uno di Oristano non perderà i fondi destinati all’attivazione dei corsi”, ha dichiarato il capogruppo del Movimento 5 Stelle Alessandro Solinas. “Se l’articolo 9 fosse stato approvato senza alcuna modifica i fondi destinati al Consorzio Uno di Oristano sarebbero stati gestiti direttamente dagli atenei di Cagliari e Sassari, mentre l’Università di Oristano avrebbe rivestito un ruolo subalterno di sede senza capacità di spesa”.

“Oggi possiamo finalmente dire che questo non accadrà e che i fondi di competenza del Consorzio Uno sono salvi. Continueremo a vigilare”, ha concluso, “ e a tenere alta l’attenzione sul tema dell’istruzione affinché si mantenga la strada della valorizzazione delle competenze e delle specialità delle Università sarde diffuse su tutto il territorio”.

Il tentativo di voler mettere in discussione le università gemmate di Oristano e Nuoro e accentrare le competenze a quelle madri di Sassari e Cagliari, ha sempre trovato una strenua opposizione.

Lo scorso 2 marzo l’assessore regionale alla Pubblica Istruzione Andrea Biancareddu aveva assicurato che non avrebbe inserito nel collegato alla legge finanziaria la discussa norma che prevedeva il trasferimento direttamente alle Università di Cagliari e Sassari degli oneri didattici stanziati per le sedi decentrate.

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