Comune: Locci salva la maggioranza e il sindaco bacchetta i dissidenti

Centrodestra in grande difficoltà nella seduta del consiglio

Venerdì, 23 giugno 2023

Maggioranza di centrodestra ancora in difficoltà ieri sera al consiglio comunale di Oristano dopo l’uscita dall’aula dei consiglieri Paolo Angioi, Gianfranco Licheri e Davide Tatti che le scorse settimane non hanno nascosto il loro malcontento per un mancato coinvolgimento nell’esecutivo.

Con 13 voti a favore e 8 astenuti l’assemblea ha approvato la retrocessione, previa monetizzazione, degli standard destinati a parcheggi pubblici (114 mq) e a verde pubblico (331 mq) siti tra Via Felice Loffredo e Via Ernesto Campanelli. 

La delibera, presentata in aula dall’Assessore all’Urbanistica Ivano Cuccu, stabilisce la sdemanializzazione dell’area, l’acquisizione a mezzo di reintestazione catastale dei reliquati e la cessione gratuita a favore del Comune di Oristano dell’area parcheggi di 710 metri quadrati di via Campanelli di fronte agli alloggi dell’Arma dei Carabinieri. La delibera, infine, stabilisce la retrocessione delle aree standard localizzate presso gli immobili, di proprietà della società Stella srl, in uso al comando provinciale Arma dei Carabinieri (via Campanelli angolo via Loffredo) e cessione gratuita al comune dei parcheggi privati ad uso pubblico posti lungo via Campanelli. La retrocessione comporta per la Società Stella il versamento a favore del Comune del corrispettivo di 25 mila euro per la realizzazione di parcheggi e opere per la mobilità sostenibile.

13 voti a favore (12 di maggioranza più Sergio Locci, erano assenti la minoranza e Prospettiva Aristanis) anche per la delibera di approvazione definitiva del piano attuativo proposto dalla società Alf Investment per il Centro Sanitario Assistenziale Sant’Anna di Donigala per la realizzazione di strutture per anziani e struttura residenziale psichiatrica per interventi socio riabilitativi. La proposta è stata illustrata dall’Assessore all’Urbanistica Ivano Cuccu che ha ricordato le caratteristiche principali del progetto: lottizzazione in una superficie di10 mila metri quadrati, con un’edificazione di 22 mila 500 metri cubi, un’altezza massima di 10-11 metri, monetizzazione degli standard di cessione per una superficie complessiva di 1000 metri quadrati e realizzazione di 4560 metri quadrati di spazi privati interni per verde e parcheggi con 42 posti auto.

Nel corso del dibattito il Presidente della Commissione Urbanistica, Fulvio Deriu, ha evidenziato il voto a favore a maggioranza dell’organismo consiliare.

Sergio Locci (Aristanis), che garantendo il numero legale ha consentito l’approvazione della proposta di delibera, dopo aver sottolineato che “la maggioranza deve avere sicurezza dei numeri e delle sue argomentazioni, altrimenti si mettono a rischio iniziative importanti come questa”. “Partecipo con responsabilità per l’importanza dell’argomento in discussione” ha detto Locci che ha ribadito preoccupazione per i problemi di viabilità che nella via Eugenio Sanna si creeranno con la realizzazione del centro sanitario. 

Giuliano Uras (Sardegna al centro 20venti): “Voglio ringraziare pubblicamente Sergio Locci perché ci sta dando una lezione su cosa vuol dire amministrare, fa gli interessi della città e gli va riconosciuto”. Poi, rivolgendosi ai consiglieri assenti: “Scegliere di assentarsi vuol dire compiere una scelta di campo. Chi amministra deve avere il faro dell’interesse generale”. 

Pino Carboni (FDI), condividendo le perplessità manifestate sui problemi di traffico derivanti dalla realizzazione dell’opera ha chiesto una riflessione generale sulla viabilità dell’area.

Il Sindaco Massimiliano Sanna: “Ringrazio tutti i consiglieri presenti e il consigliere Locci che mette davanti a tutto l’interesse pubblico. Oggi questa maggioranza è composta da 16 componenti, uno ha giustificato l’assenza, altri hanno garantito la loro presenza e mi dispiace che 3 di maggioranza non ci siano. Tematiche importanti come questa meriterebbero la presenza anche della minoranza. Che in maggioranza ci sia qualche problema è evidente, ma stiamo lavorando per trovare le soluzioni. Mi dispiace che davanti a un problema tanto importante come quello della sanità non si metta davanti l’interesse della città. Ringrazio il consigliere Locci che lo ha fatto”.

In Consiglio comunale, nella seduta di ieri, anche interpellanze e interrogazioni.

Francesco Federico (Oristano democratica e possibile) ha illustrato l’interpellanza presentata insieme ai consiglieri Sanna, Marchi, Della Volpe, Marcoli, Obinu Maria, Obinu Giuseppe, Daga sullo stato dei bagni pubblici del Lungomare di Torre Grande. Federico ha chiesto di conoscere i motivi per i quali non viene garantita la continua apertura dei bagni pubblici così come previsto e non vengono realizzati i necessari interventi di manutenzione, di funzionalità e decoro.

L’Assessore al Turismo Luca Faedda ha riposto spiegando che il gestore ha l’obbligo di apertura dei bagni da aprile a ottobre 2023, che sono necessari lavori di manutenzione che derivano anche dal fatto che le strutture sono state realizzate parecchi anni fa ed esposte alla vicinanza al mare e quindi a fenomeni di umidità e salsedine.

Maria Obinu (PD) ha illustrato l’interpellanza sull’assegnazione della Bandiera blu a Torre Grande, presentata insieme ai consiglieri Obinu Giuseppe, Daga, Sanna Efisio, Marcoli, Marchi, Della Volpe, Federico: “Torre grande ha ottenuto il riconoscimento della Bandiera blu, ma mi chiedo se abbia un senso. L’ordinaria manutenzione doveva essere garantita anche in attesa dei lavori di riqualificazione del lungomare, ma così non è stato. È una borgata abbandonata a sé stessa, senza decoro, non c’è una guida. Torre Grande oggi fa schifo”. 

L’Assessore all’Ambiente Maria Bonaria Zedda ha risposto ricordando per partecipare al bando della Fondazione che assegna la Bandiera blu “Torre Grande risponde a una rigida griglia di 33 parametri su educazione ambientale e informazione, qualità delle acque, gestione ambientale, servizi e sicurezza. La giuria indipendente che valuta le candidature è composta da esperti in tematiche ambientali e la valutazione tiene conto anche di sopralluoghi condotti in ogni singola località. Screditare il territorio e gettare ombre su una procedura oggettiva, adottata da un organismo internazionale che da anni premia una nostra eccellenza, penalizza Oristano, Torre Grande, le nostre attività economiche, la nostra immagine. La Bandiera Blu non ci viene gentilmente concessa per un favore personale: da 13 anni tutte le amministrazioni che si sono avvicendate hanno messo in campo politiche e azioni per continuare a rispettare l’ampia griglia di requisiti richiesti. La Bandiera Blu deve essere motivo di cui andare orgogliosi e non un’occasione di scontro politico utile solo a denigrare una località tanto importante per Oristano”. 

Efisio Sanna (Oristano più) ha presentato l’interpellanza sul decoro urbano presentata insime ai consiglieri Marcoli, Marchi, Daga, Obinu Maria, Obinu Giuseppe, Della Volpe, Federico: “La città non è mai stata tanto disordinata come oggi. Non sarete in grado di gestire le 100 persone, percettori del reddito di cittadinanza, che volete impiegare per il decoro urbano. Le fioriere sistemate nelle scorse settimane sono solo l’emblema dello stato di abbandono in cui versa la città. Avete fatto retrocedere la città”.

Con l’interpellanza sono stati chiesti chiarimenti sulla decisione di posizionare le fioriere di plastica e quelle successiva di rimuoverle, sui costi sostenuti dal Comune, sul rispetto dei contratti di servizio da parte della società Oristano servizi e sull’eventuale applicazione di penali a suo carico.

L’Assessore all’Ambiente Maria Bonaria Zedda ha risposto spiegando che “siamo pienamente consapevoli dei problemi, condividiamo le preoccupazioni e siamo costantemente impegnati a risolverli. Abbiamo avviato un confronto sul capitolato e forse siamo arrivati trovare la soluzione, nelle prossime settimane dovremmo vedere importanti cambiamenti. La decisione di posizionare e rimuovere le fioriere è stata presa con l’ufficio ambiente. Il posizionamento, che aveva carattere temporaneo, ha sollevato perplessità e critiche. È inutile nasconderlo: si trattava di un test che non ci ha soddisfatto. Abbiamo subito disposto il trasferimento nel centro intermodale per abbellirne gli ampi spazi. Le fioriere sono costate 650 euro mentre per le fioriture sono stati spesi altri 300 euro. I costi sono stati sostenuti dalla società Oristano Servizi. L’interpellanza chiede se siano state applicate sanzioni alla Oristano Servizi: nessuna penale è stata applicata alla società, ma sono state fatte segnalazioni e contestazioni scritte, richieste di prestazioni aggiuntive”. 

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