Porto turistico, piazza Manno, Su Brugu e Torangius: ecco i cantieri annunciati quest’anno a Oristano

Via libera dalla Giunta comunale. Importanti interventi anche a su Brugu

Il porto turistico di Torre Grande

Martedì, 4 aprile 2023

Riqualificazione di piazza Manno e piazza Mariano, la pista ciclabile e il porto turistico Torre Grande, l’area sportiva di Torangius, senza dimenticare il Foro Boario. Nel piano triennale delle opere pubbliche approvato dalla Giunta comunale di Oristano c’è tanta carne sul fuoco, con le risorse finanziate nell’ambito del Pnrr a fare la voce grossa.

“Speriamo non si metta di mezzo la malasorte”, ha dichiarato l’assessore ai Lavori pubblici Simone Prevete, “non penso sia un programma irrealizzabile, ma dovremo stringere i denti e fare gli straordinari. Le opere che più mi stanno a cuore sono il lungomare di Torre Grande e la riqualificazione del porto turistico della borgata. Per quest’ultimo intervento partiamo con il primo stralcio. Per il secondo lotto, quello che ci consentirà di fare il dragaggio, ci stiamo attivando per reperire le risorse. Abbiamo già chiesto alla Regione”. Per il lungomare – che non rientra nel programma triennale perché di competenza dell’Unione di Comuni Costa del Sinis Terra dei Giganti -bisognerà invece attendere il pronunciamento del Tar sul ricorso per i pini.

L’assessore prova ad accelerare. “Presto”, ha detto ancora Prevete, “saranno fruibili le nuove strutture sportive che realizzeremo a Torangius. Siamo molto avanti su piazza Manno, tanto che a breve dovrebbe partire il cantiere per la riqualificazione della piazza. Salvo intoppi sarà pronta entro la fine dell’anno”. Più indietro, invece, piazza Mariano. “L’iter è un po’ più lungo”, ha spiegato l’assessore ai Lavori pubblici. “Abbiamo incontrato i progettisti e visto una bozza del progetto”.

Nel frattempo si procede sul Foro Boario. “Completata la posa della nuova condotta in via Umbria”, ha spiegato l’esponente dell’esecutivo, “l’impresa dovrà ora installare le pompe sommerse. Poi si potrà completare la riqualificazione della piazza con le panchine e il resto”.

Simone Prevete

Si parla anche di rigenerazione delle connessioni urbane e ambientali, a su Brugu. “Un intervento”, ha dichiarato Prevete, “che cambierà il volto del quartiere, con spazi verdi e nuovi spazi che potranno essere fruiti dai residenti e non solo”.

In ballo ci sono il completamento della riqualificazione del teatro Garau e pure l’avvio della demolizione della vecchia scuola di via Santu Lussurgiu, casa – fino a pochi anni fa – della secondaria di primo grado “Grazia Deledda”. “La demolizione e la bonifica dall’amianto partiranno presto”, ha concluso l’assessore, “per ora si farà un primo lotto. Siamo in attesa del nullaosta dalla Regione, poi potremo procedere”.

Tra le opere che invece prevedono il coinvolgimento di privati si segnala il completamento dell’impianto di distribuzione del gas di città nelle frazioni, previsto per il 2025.

Il programma triennale e quello annuale saranno successivamente approvati e deliberati dal Consiglio comunale.

9 Commenti

  1. il finanziamento per il porticciolo a gestione 86% pubblica , risale a quasi 20 anni or sono, in questo periodo nessuna delle precedenti amministrazioni comunali é riuscita od ha voluto utilizzare quelle somme (regionali) . Adesso che la società di gestione é interamente privata si pensa a sistemarlo. Un bel regalo per la nuova gestione .

  2. E anche questa settimana super Prevete ha distribuito soldi e opere qua e là… impianti sportivi a Torangius e campo CONI incompleto fermo al palo mentre Porto Torres ottiene l’omologazione della pista da parte della FIDAL…piazze da rifare, ovviamente al centro, mentre periferie e frazioni rimangono dimenticate, asfalto e basalto in centro mentre le strade sono da terzo mondo, piste ciclabili futuristiche mentre la circonvallazione, già vecchia di suo, rimane al palo (era tanta l’urgenza della precedente giunta di chiudere l’accesso all’hub vaccinale nel 2021)…case popolari al Sacro Cuore ancora incomplete (2021)….ma perché invece di fare proclami per il futuro e rischiare tante incompiute (si parla sempre di finanziamenti parziali) non si completano le opere del passato. Caro Assessore lasci perdere la malasorte e chiami le cose col termine giusto… incapacità

  3. Poi ci sta la Madonnina messa la tra via Tirso e via Cagliari entri e ti fa una tenerezza, messa la senza essere trattata sporca e malconcia…sono i particolari a fare la differenza.

  4. Ad Oristano sono sempre in modalità “propaganda elettorale”, bla, bla,bla,bla.. tanto chiacchiericcio ma zero sostanza. Abbiamo strade da safari, segnaletica fantasma, sudiciume, marciapiedi degli orrori, parcheggi selvaggi, politicanti del nulla che scaldano le poltrone e danno la pillolina per far star zitti gli utenti. Oristano è in decadenza. Andate a casa, tutti. Meglio la città commissariata che in mano a tutti voi.

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