Da quelli monumentali dell’India ai bonsai giapponesi: l’albero sarà protagonista di Primavera in giardino

A Donigala un ricco fine settimana di iniziative per gli appassionati di giardinaggio, ricordando Marina Virdis

Gli spazio di Ros’e Mari Farm & Greenhouse

Venerdì, 24 febbraio 2023

Sarà ancora Donigala la location ideale per gli appassionati di giardinaggio. E la manifestazione “Primavera in giardino” l’occasione giusta per vivere due giornate immersi tra piante e i fiori, ma non solo.

L’appuntamento è fissato per il fine settimana dell’11 e 12 marzo prossimo. Ros’e Mari Farm chiama a raccolta gli appassionati di giardinaggio della Sardegna, ma anche i professionisti che progettano e governano il verde urbano e i paesaggi in ambiente mediterraneo, coltivano le piante e i fiori destinati ad arricchire gli spazi pubblici e privati dell’isola e tutti coloro che amano la natura e si interrogano sulla sua conservazione e sulla valorizzazione del patrimonio vegetale sardo e non solo.

Il tema dell’edizione 2023 della fortunata rassegna – la ventunesima (la seconda a Donigala Fenughedu) – è più impegnativo che mai: “Per fare tutto…. ci vuole un albero! Verso una nuova coesistenza tra uomini e alberi”. Oggetto del simposio internazionale che sabato 11 marzo (dalle ore 9.30) vedrà la presenza di autorità come l’agronomo Francesco Ferrini (Università di Firenze) che terrà una lectio magistralis, l’architetto Luciano Pia (Torino) e la sociologa Romina Ortu (Università di Sassari), vivaisti, storici, studiosi e amministratori locali, gli alberi sono protagonisti della manifestazione anche in molti altri modi.

Alberi da Cagliari e dall’India in due mostre fotografiche. La prima, curata da Gianluca Iiriti, mostra gli alberi dell’orto botanico di Cagliari e affianca una mostra didattica in tema curata per questa occasione proprio dall’orto botanico cagliaritano. La seconda è una stupefacente mostra di gigantografie di alberi intitolata “Gli alberi sacri dell’India”. L’autrice, che vive a Parigi e ha Cuglieri come casa d’adozione, si chiama Deidi von Schaewen. Nella sua ricerca di artista della fotografia ha inteso con questa mostra parlare degli alberi come simbolo di identità, in grado di trasmettere benessere psicofisico e aiutarci a ricordare chi siamo e da dove veniamo. Deidi incontrerà i visitatori domenica alle 12,45 nell’ambito del nutrito programma del Salotto Verde dell’associazione LandPlants Sardinia, curatrice della manifestazione oristanese.

Dagli alberi monumentali indiani agli alberi coltivati secondo un’antica tecnica giapponese, è prevista a “Primavera in giardino” (solo domenica 12 marzo) l’esposizione di preziosi bonsai e paesaggi in miniatura dei soci del Bonsai Club Sardegna.

Sempre durante la giornata di domenica (ogni 2 ore a partire dalle 10.30), si svolgerà il laboratorio-visita guidata “Giardini senza frontiere” a cura del naturalista Stefano Piredda e dell’agronomo Federico Corona dell’associazione “La Voce delle Piante”.

È un appassionato racconto botanico che fa parlare le piante di tutti i continenti presenti nel parco di Ros’e Mari, per scoprire gli insegnamenti delle piante, per le quali nazionalità e confini non hanno significato.

Per affrontare l’argomento alberi a tutto tondo il programma promette due giorni di scienza e mercato di fiori e piante rare, momenti per pensare e altri per fare nuove esperienze in prima persona (bambini compresi, con un programma a loro dedicato).

Chi ha avuto il piacere di incontrare il maestro giardiniere bolognese Carlo Pagani in televisione e sulle pagine dei giornali, questa volta grazie a Primavera in Giardino gli potrà chiedere consigli personalizzati e assistere alla sua conferenza laboratorio “Cura primaverile di alberi, rose e arbusti” (sabato 15.30 e domenica 11).

Domenica alle 10 un’opportunità in più: la visita della mostra mercato proprio in compagnia di Pagani. Per gli affezionati della flora locale ci sarà il laboratorio “Piantare alberi seminando natura sarda” (sabato alle 16.30), nel quale Maurizio Puma del vivaio Bonsardi insegnerà le tecniche di raccolta dei semi dei boschi e di piantagione per moltiplicare gli alberi spontanei sardi.

Ancora alberi nel racconto delle conseguenze ambientali e sociali in seguito al disboscamento delle foreste sarde tra il 1820 e il 1960.

Domenica alle 12 Fiorenzo Caterini, ispettore forestale e studioso della società sarda ne parlerà sulla base del suo documentatissimo libro “Colpi di scure e sensi di colpa”. E poi la presentazione dell’ultimo libro di Francesco Ferrini “Alberi e gente nuova per il pianeta” (sabato alle 14) e del libro “Natale Torre. I giardini del sole” con la biografia di Natale Torre, agronomo e vivaista siciliano che ha introdotto con successo la coltura degli alberi da frutto esotici nella sua isola.

Non solo alberi, ci sarà spazio per una moltitudine di altre piante da vedere, acquistare, conoscere attraverso la testimonianza di vivaisti esperti, collezionisti e appassionati. Grande rilievo avranno cactus e piante succulente, ospitati nella sezione Kaktos con le proposte anche di importanti vivaisti stranieri. Nel salotto verde si potranno scoprire gli affascinanti fiori di cera (le specie del genere Hoya) guidati da Giulia Campus, presidente dell’Associazione Italiana Hoya, per imparare a coltivare queste piante. La Campus presenterà anche il nuovo numero della rivista Stemma, organo dell’associazione, mentre un vivaista superspecializzato palermitano, Yaya Hoya, avrà in vendita molte decine di specie e varietà, alcune delle quali profumatissime.

Primavera in giardino infine dedicherà un pensiero a Marina Virdis, illustratrice botanica di Oristano di fama internazionale, prematuramente scomparsa di recente. Sarà un pensiero affettuoso per chi ha accompagnato la manifestazione per tanti anni. A testimoniare la bravura dell’artista ci sarà in mostra un suo trittico inedito.

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