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“Troppi contagi, chiediamo di studiare in dad e poi un rientro in classe in sicurezza”

21 Gennaio 2022

6
“Troppi contagi, chiediamo di studiare in dad e poi un rientro in classe in sicurezza”

  • copiato!

Venerdì, 21 gennaio 2022

Si sono ritrovati stamane in piazza Eleonora per lanciare ancora una volta il loro appello al Governo, chiedendo di poter seguire le lezioni da casa, visto l’alto numero di contagi da coronavirus nelle scuole.

Stamane studenti provenienti da Oristano – dal liceo Artistico “Carlo Contini”, dal liceo “Benedetto Croce” e dal liceo “Mariano IV d’Arborea” -, ma anche da Cagliari e Macomer, si sono dati appuntamento nel centro città, con striscioni e megafono. Tanti giovanissimi sardi oggi hanno scioperato, ma in piazza si sono ritrovati solo pochi rappresentanti, per via delle restrizioni anti-Covid.

In particolare, gli studenti lamentano l’inefficienza della didattica mista in presenza e da remoto e il sovraffollamento dei mezzi di trasporto, che dovrebbero essere potenziati. I ragazzi chiedono anche screening periodici, la distribuzione gratuita di mascherine Ffp2 e la fornitura di strumenti digitali adeguati per favorire la didattica a distanza.

“Non siamo tantissimi a causa del Covid”, spiega una delle referenti del sit-in, Gemma Porcu, studentessa al quinto anno dello Scientifico ‘Galileo Galilei’ di Macomer, “siamo però decisi a far sentire la nostra voce. Purtroppo il rientro in sicurezza a scuola non c’è stato. Ancora oggi i pullman sono sovraffollati, e questo è un problema. Inoltre, le lezioni con la didattica digitale integrata non sono funzionali: chi ha avuto contatti con positivi all’interno della classe e non ha ancora il booster del vaccino anti-Covid è costretto a seguire le lezioni da casa, chi invece ha già ricevuto la terza dose frequenta in presenza. Ci sono stati casi con 5-6 studenti in classe e tutti gli altri a casa. Noi chiediamo che in questo particolare momento tutti stiano in dad, per evitare disparità: i professori non riescono a seguire contemporaneamente chi è in classe e chi invece è a casa”.

“È un tipo di didattica fallimentare”, aggiunge Lorenzo Ara, che frequenta il quinto anno al liceo Scientifico ‘Euclide’ di Cagliari, “le classi sono dimezzate. Si crea un divario inaccettabile, anche più dannoso della dad al 100%. Chiediamo una didattica a distanza transitoria, che garantisca a noi studenti e ai nostri insegnanti di tornare il prima possibile in classe, ma in condizioni di sicurezza. Chiediamo poi che venga garantito il distanziamento all’interno degli istituti, che vengano organizzati screening periodici e che il trasporto locale sia efficiente”.

Red
21 Gennaio 2022

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Commenti

  • PU ha detto:
    21 Gennaio 2022 alle 19:18

    L’anno scorso senza vaccino erano contro la DAD ora a favore della DAD ma dicono che la didattica digitale non funziona. Facciamo così…loro vanno in DAD ma per la loro sicurezza rimangono chiusi in casa altrimenti che senso avrebbe non mandarli a scuola per evitare contagi e poi farli riunire per divertirsi… Studiate invece di perdere tempo

    Rispondi
    • Roberta ha detto:
      22 Gennaio 2022 alle 14:38

      Esattamente! Se avete paura di andare a scuola per una possibilità maggiore di contagiarvi evitate anche di uscire e vedere fuori i vostri amici. Così forse è più coerente. Sai quanti ragazzi in dad vedo che poi stanno tutti “accozzati” fuori ai bar o fuori le scuole?

      Rispondi
  • Lella ha detto:
    21 Gennaio 2022 alle 18:33

    Sono passata stamattina. Erano su e no una decina. Non mi pare una protesta molto condivisa dai loro colleghi studenti….

    Rispondi
    • dd ha detto:
      23 Gennaio 2022 alle 8:54

      magari perché ci sono andati solo i rappresentanti di classe e istituto? per non creare assembramenti e non far perdere lezioni agli studenti

      Rispondi
  • muflone ha detto:
    21 Gennaio 2022 alle 14:00

    Allora se hanno paura di un raffreddore facciamo così: al compimento del 18° anno chiunque è diplomato: vanno all’ufficio postale, pagano un ticket e ritirano il titolo di studio.
    Poi chi vuole anche imparare va a scuola a frequentare le lezioni, così ci saranno meno studenti e meno insegnanti e si vivrà meglio.

    Rispondi
    • dd ha detto:
      21 Gennaio 2022 alle 20:27

      a parte il commento senza senso, non si parla di un raffreddore dato che si tratta di una pandemia mondiale dove ci sono anche morti, la manifestazione è stata fatta in totale sicurezza e con poche persone appunto per non creare assembramenti, e inoltre se non vogliamo prenderci il covid a scuola è anche per tutelare persone più anziane che sono più fragili, ma a quanto pare l’obiettivo non è stato tanto compreso, se magari l’articolo viene letto con più attenzione con un po’ di sforzo riuscirete a capire

      Rispondi
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