Più arte nelle vie del centro a Oristano: farà bene allo spirito e all’economia

Concorso di idee per il progetto “Museo a cielo aperto - Vista in città”

Via Dritta a Oristano

Lunedì, 2 novembre 2020

L’arte per arricchire le strade storiche della città, ma anche per dare slancio agli affari nel centro commerciale naturale. È lo scopo del progetto “Museo a cielo aperto – Vista in città”, promosso dall’Assessorato alla Cultura e Spettacolo, guidato da Massimiliano Sanna, per il quale la Giunta comunale di Oristano ha deliberato percorsi pilota e un concorso di idee.

Le installazioni semi-permanenti troveranno spazio per cominciare in corso Umberto I (via Dritta) e via De Castro, individuate per la loro forte connotazione storica e identitaria. Dovranno contenere elementi “con un forte richiamo alla cultura, alla storia e alla tradizione locale, ma anche collegamenti con i temi chiave dello sviluppo locale”.

Per il progetto di allestimento, il Comune si affiderà a un concorso di idee che potrà coinvolgere sia privati sia enti pubblici. La scelta del progetto più originale e rappresentativo del territorio, ma anche pienamente integrato con il contesto, sarà affidata a una commissione che coinvolgerà i componenti del Comitati Beni culturali e Turismo della Fondazione Oristano.

Nelle intenzioni dichiarate dall’amministrazione comunale c’è la necessità di “migliorare l’aspetto del centro storico di Oristano al fine di renderlo più attrattivo e ospitale, non solo per i turisti ma anche per i cittadini oristanesi, creando un processo virtuoso di valorizzazione del contesto urbano della città”.

Massimiliano Sanna

Le installazioni, come suggerisce il nome del progetto, spiega l’assessore alla Cultura Massimiliano Sanna, “dovranno invitare all’osservazione verso il cielo come metafora del guardare al futuro, ma anche per scoprire alcuni particolari artistici e architettonici del contesto urbano del centro che talvolta non vengono colti”.

Alle opere sarà richiesto “un forte impatto visivo e sensoriale e dovranno essere in grado di sviluppare elementi e tematiche territoriali storiche e identitarie, come per esempio quelle legate alla città giudicale, alle feste religiose e alla cultura della lavorazione della ceramica e della terracotta”. Ma potranno anche richiamare “i temi chiave dello sviluppo locale quali le produzioni agroalimentari e dell’artigianato artistico”.

Il progetto, che ha un costo totale di 31.500 euro, ha ricevuto un contributo di 22 mila euro dalla Fondazione di Sardegna.

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