Banchi in ritardo e mascherine in classe. Allo Scientifico una prima settimana “per imparare di nuovo a stare a scuola”

Parla Donatella Arzedi, la dirigente del "Mariano IV D'Arborea" di Oristano

L’ingresso del liceo scientifico Mariano IV d’Arborea di Oristano

Tutti in classe con la mascherina, finché non arrivano i banchi monoposto. Almeno così sarà per la prima settimana di lezioni al liceo scientifico “Mariano IV d’Arborea” di Oristano. Una soluzione che al momento non preoccupa la dirigente dell’istituto, Donatella Arzedi, anche perché la prima settimana di rodaggio, in realtà, altro non è che una sorta di “accoglienza a scuola” per tutti gli studenti e li impegnerà in aula solo per due ore. “Dobbiamo reimparare a stare a scuola”, dice la preside: “È un po’ un primo giorno per tutti: per me, per gli studenti, per i docenti e per il personale scolastico”.

L’inizio del nuovo anno, anche per gli altri due plessi scolastici che fanno capo alla sede centrale di Oristano – e il liceo scientifico di Ghilarza e l’Ipsia, l’Istituto professionale per l’industria e l’artigianato – è previsto per martedì, 22 settembre. “I primi a entrare a scuola, saranno i ragazzi delle classi quinte, alle 8.30, e quelli delle prime, alle 9”, spiega la dirigente Donatella Arzedi. “Entrambe le sezioni, a Oristano e a Ghilarza, faranno solo due ore di lezione/accoglienza”.

A seguire, il calendario della prima settimana di lezioni prevede l’entrata delle seconde, terze e quarte per mercoledì 23 settembre. Giovedì 24, venerdì 25 e sabato 26 settembre invece tutte le sezioni entreranno a scuola insieme, anche se con orari d’ingesso sfalsati di 30 minuti. Tutti gli studenti saranno avvisati sugli orari d’ingresso e uscita nel sito della scuola.

La segnaletica a terra al liceo scientifico “Mariano IV d’Arborea

Per quanto riguarda la sede centrale del liceo scientifico di Oristano, sono previsti due ingressi. La prima settimana si utilizzerà solo l’ingresso principale in via Messina; successivamente si aggiungerà anche quello di via Venezia. “All’interno dell’istituto”, prosegue sempre la dirigente Arzedi, “abbiamo programmato dei percorsi obbligatori, con segnaletica varia. Ad esempio, ogni sezione dovrà utilizzare una precisa rampa di scala che porterà al piano superiore e alle aule. Si dovrà entrare in aula muniti di mascherina, rispettando le distanze ed evitando qualunque assembramento”.

“Dal momento che siamo in attesa dei banchi monoposto”, prosegue sempre la dirigente, “abbiamo reso essenziali e al miminogli arredi delle aule, lasciando solo banchi, sedie, cattedra e pc collegato alla lavagna multimediale e togliendo tutto ciò che invece era superfluo”. “Non si esclude”, spiega sempre Donatella Arzedi, “l’adozione della didattica integrata, e quindi sia in presenza e sia a distanza: siamo preparati anche a questa eventualità”.

Come per altri istituti, per ora, gli studenti dovranno svolgere la ricreazione al proprio banco, senza poter uscire dall’aula. L’uso dei servizi igienici sarà regolamentato per evitare affollamenti e gestito dal personale scolastico e dagli addetti ai piani. Per quanto riguarda i laboratori, si provvederà all’igienizzazione e sanificazione non solo degli ambienti ma anche delle singole attrezzature dopo ogni turno. Ricordiamo che i laboratori sono fondamentali per gli studenti che si devono iscrivere o sono già iscritti ai corsi che prevedono le discipline biomediche (biologia e chimica) e quelle logico-matematiche (logica, matematica e fisica).

Dettaglio muro di una delle palestre del liceo scientifico Mariano IV d’Arborea

Un aspetto che invece si differenzia da altre scuole oristanesi, vista anche la natura di uno degli indirizzi scolastici, ovvero quello a indirizzo sportivo, è l’uso delle palestre e delle attrezzature. “Abbiamo ordinato una pedana per l’igienizzazione delle suole delle scarpe”, dice la preside Arzedi, “un modello che consentirà ai ragazzi di accedere in tranquillità in palestra e nelle aree sportive della scuola. Non potranno essere utilizzati attrezzi e strumenti vari che non possano poi essere singolarmente sanificati dopo l’uso. Spetterà al singolo docente far rispettare queste regole e garantire le distanze per quanto possibile”.

L’uso degli spogliatoi è consentito ma anche qui vige la regola del buon senso: evitare di lasciare le proprie cose (indumenti, asciugamani e così via); non ci si potrà sedere sulle panche per cambiarsi.

“Al momento”, conclude la dirigente Donatella Arzedi, “noi abbiamo creato la cornice, la struttura di questa nuova scuola che si è dovuta completamente riorganizzare. Man mano che andremo avanti, inseriremo tutti quegli elementi che consentiranno lo svolgimento dell’attività didattica in sicurezza. Pochi passi alla volta, ma decisi. Fondamentale però la collaborazione, il rispetto delle norme e il buon senso da parte di tutti”.

Sabato, 19 settembre 2020

1 commento

  1. Dirigenti, insegnanti e personale scolastico si sono dovuti sacrificare tutta l’estate per sopperire alle continue variazioni e integrazioni delle direttive da parte dei ministeri competenti, dove molti in-competenti (fra ministri e dirigenti) hanno fatto a gara per scrivere norme spesso illeggibili e contradditorie. Gare fatte in ritardo per banchi inutili se non dannosi che probabilmente saranno consegnati il prossimo anno scolastico. Nelle regioni del centro sud, sarebbe stato più semplice ripulire (previo eventuale adeguamento degli impianti elettrici) le centinaia (forse migliaia) di scuole frettolosamente chiuse megli ultimi anni, facendo viaggiare gli insegnanti (con eventuale piccola indennità) ed evitando il viaggio (causa di possibile contagio) a tantissimi alunni, evitando in questo modo l’enunciazione di alcune assurde direttive da parte dei ministri e dirigenti in-competenti.

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