Parcheggi a pagamento a Oristano: la Cisl chiede la gara d’appalto subito
3 Ottobre 2026
Richiamo dal segretario Alessandro Perdisci: "Non vorremmo che a pagare le contrapposizioni politiche siano i lavoratori"

Alessandro Perdisci
Oristano
Richiamo dal segretario Alessandro Perdisci: “Non vorremmo che a pagare le contrapposizioni politiche siano i lavoratori”
La Cisl di Oristano chiede che l’attenzione della politica oristanese si concentri sulla necessità di bandire al più presto la gara d’appalto per l’aggiudicazione del servizio dei parcheggi a pagamento, senza perdere ulteriore tempo in inutili e sterili polemiche.
“Vogliamo ricordare a tutti che il servizio è garantito da lavoratori che, ad ogni cambio d’appalto, vivono una situazione di ansia ed incertezza per il proprio futuro occupazionale. Dietro ciascuno di loro ci sono famiglie che hanno bisogno di certezze e di stabilità economica e che non possono rimanere ostaggio dei tempi della politica e delle controversie che accompagnano le scelte amministrative”, ha detto Alessandro Perdisci, segretario generale della Cisl di Oristano.
La Cisl sottolinea quindi la necessità di separare il confronto politico dalla tutela dei lavoratori: “Riteniamo che il confronto politico ed amministrativo sia legittimo e necessario, ma che non debba tradursi in ulteriori ritardi capaci di alimentare le preoccupazioni dei lavoratori”, ha aggiunto Perdisci.
“La priorità deve essere quella di garantire la continuità del servizio e, soprattutto, la salvaguardia di tutti gli attuali livelli occupazionali e delle condizioni economiche e normative del personale impiegato”.
La Cisl lancia quindi un appello affinché le conseguenze delle eventuali lungaggini amministrative non ricadano sul personale: “Non vorremmo che a pagare il prezzo dei ritardi e delle contrapposizioni politiche fossero proprio i lavoratori, che ogni giorno assicurano con professionalità un servizio alla città. La tutela dell’occupazione e la serenità delle famiglie devono rappresentare una priorità condivisa, al di là delle differenti posizioni politiche”, ha concluso Alessandro Perdisci.
Sabato, 3 ottobre 2026