“Un tavolo permanente e una commissione tecnico-scientifica per combattere le zanzare e la Febbre del Nilo”
9 Settembre 2026
Gli esponenti del campo largo hanno presentato un ordine del giorno in Consiglio comunale. Chiesta anche l'attivazione a Oristano di un centro regionale permanente per la prevenzione e il controllo delle malattie trasmesse da vettori

Foto d'archivio
Oristano
Gli esponenti del campo largo hanno presentato un ordine del giorno in Consiglio comunale. Chiesta anche l’attivazione a Oristano di un centro regionale permanente per la prevenzione e il controllo delle malattie trasmesse da vettori
Un tavolo permanente per la prevenzione e il controllo della Febbre del Nilo e delle malattie trasmesse da vettori e una commissione tecnico-scientifica multidisciplinare, con esperti in campo entomologico, epidemiologico, medico, veterinario, biologico, agronomico, ambientale, climatologico e idraulico. A chiederne l’istituzione è un ordine del giorno presentato al Consiglio comunale di Oristano dai gruppi di centrosinistra. Il primo firmatario è Umberto Marcoli di Alternativa democratica progressisti per Oristano, che propone pure l’attivazione in città di un centro regionale permanente per la prevenzione e il controllo delle malattie trasmesse da vettori.
Hanno sottoscritto il documento anche Giuseppe Obinu e Maria Obinu, dello stesso gruppo, Carla Della Volpe, Maria Speranza Perra e Massimiliano Daga del Partito Democratico, Francesca Marchi di Sinistra Futura e Francesco Federico di Oristano democratica e possibile.
Secondo i firmatari compito della commissione sarebbe quello di elaborare un piano straordinario territoriale contro la Febbre del Nilo e la zanzara tigre, basato sul censimento e sulla georeferenziazione dei focolai larvali attraverso una carta del rischio vettoriale del territorio oristanese.
“L’obiettivo”, si legge nel testo dell’ordine del giorno, “deve essere semplice ma radicalmente diverso rispetto al passato: sapere dove intervenire prima che si manifesti l’emergenza”.
Tra le richieste anche un programma annuale di lotta larvicida preventiva, l’integrazione con gli interventi adulticidi nelle situazioni di emergenza e il coinvolgimento di Regione, Asl 5, Provincia di Oristano, Istituto zooprofilattico sperimentale della Sardegna, Arpas, università, Consorzio di Bonifica dell’Oristanese e amministrazioni locali.

L’ordine del giorno, qualora approvato, impegnerebbe dunque il sindaco di Oristano Massimiliano Sanna e la Giunta comunale a richiedere con urgenza alla Regione la convocazione del tavolo permanente e la costituzione della commissione tecnico-scientifica. Gli esponenti della minoranza, inoltre, invitano il Comune a promuovere una campagna permanente di informazione rivolta alla cittadinanza, alle scuole, alle aziende agricole e zootecniche e alle categorie maggiormente vulnerabili.
“Non possiamo più inseguire l’emergenza”, si legge ancora nell’ordine del giorno, “i numeri ci consegnano una responsabilità precisa. Non possiamo continuare a inseguire la zanzara dopo il contagio. Dobbiamo studiarne il ciclo. Conoscere i luoghi nei quali prolifera. Monitorare l’ambiente. Incrociare i dati climatici, veterinari, sanitari ed entomologici. Programmare gli interventi larvicidi. Misurarne l’efficacia. Correggere gli errori. E ricominciare ogni anno prima dell’arrivo dell’emergenza. Questo è il lavoro puntuale e capillare che chiediamo alla commissione di esperti. Perché dopo i contagi e, soprattutto, dopo le vite umane perdute, la prevenzione non può più essere affidata alla sola risposta emergenziale. Deve diventare programmazione ordinaria delle istituzioni. Ed è proprio da Oristano, uno dei territori maggiormente esposti, che può nascere un modello nuovo per tutta la Sardegna: conoscere prima, programmare prima, intervenire prima. Perché la migliore disinfestazione è quella che nasce da una strategia capace di prevenire il rischio prima che questo diventi emergenza”.
Dall’inizio dell’anno l’Asl 5 ha accertato 26 casi di contagio da Febbre del Nilo in provincia di Oristano. Tre i morti.
Mercoledì, 9 settembre 2026
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Il mondo, Italia compresa, ha già in mano la soluzione alle zanzare ma qui si continua ad ignorare. Basta leggere l’articolo su Panorama di questa settimana e la cosa è descritta in modo scientifico e dettagliato