Tombini e canali sono stati puliti? A Oristano l’opposizione chiede conto
12 Settembre 2026
Presentata un'interpellanza anche sull'aggiornamento del piano di protezione civile

Oristano
Presentata un’interpellanza anche sull’aggiornamento del piano di protezione civile
Tombini, caditoie e canali di scolo sono stati puliti o lo saranno a breve? Allarmati dalle situazioni meteorologiche estreme sempre più frequenti, i consiglieri comunali dell’opposizione di centro sinistra, visto l’approssimarsi della stagione delle piogge, hanno sollevato il problema con un’interpellanza indirizzata a sindaco e giunta. A. firmarla i consiglieri Francesco Federico (Oristano Democratica e Possibile), Francesca Marchi (Sinistra Futura), Carla Della Volpe, Speranza Perra, Massimiliano Daga (Partito Democratico), Maria Obinu, Giuseppe Obinu e Umberto Marcoli (Alternativa Democratica Progressisti per Oristano).
I consiglieri chiedono anche dello stato di aggiornamento del piano comunale di Protezione civile, con l’obiettivo di scongiurare eventuali situazioni di pericolo per la comunità.
“Il territorio del Comune di Oristano presenta specifiche criticità legate al rischio idrogeologico e idraulico e, in occasione di precipitazioni particolarmente intense, alcune zone della città, delle frazioni e dell’agro comunale possono essere interessate da allagamenti e difficoltà nel regolare deflusso delle acque meteoriche”, si legge nell’interpellanza. “La stagione estiva appena trascorsa è stata caratterizzata da temperature particolarmente elevate e da un significativo accumulo di calore nel Mar Mediterraneo, condizioni che possono contribuire allo sviluppo di fenomeni meteorologici intensi quando masse d’aria più fresche raggiungono il territorio. Le tendenze meteorologiche per la stagione autunnale evidenziano sempre più la possibilità di fenomeni caratterizzati da precipitazioni intense e concentrate in brevi periodi, con conseguente rischio di nubifragi e allagamenti”.
“La pulizia periodica delle caditoie, dei tombini e degli altri elementi della rete di raccolta e smaltimento delle acque meteoriche è essenziale per evitare che foglie, detriti e rifiuti possano ostacolare il corretto deflusso dell’acqua”, ricordano i consiglieri nell’interpellanza. “In caso di piogge intense, l’ostruzione della rete può determinare rapidamente allagamenti, con rischi per la sicurezza delle persone, delle abitazioni, delle attività economiche e della circolazione stradale. Particolare attenzione deve essere rivolta non soltanto alle aree urbane, ma anche alle frazioni, alle borgate e alle zone rurali”, sottolineano i firmatari, “il monitoraggio e la manutenzione dei canali rivestono un ruolo fondamentale nella prevenzione del rischio idraulico, anche attraverso il necessario coordinamento con gli enti competenti. La prevenzione deve rappresentare una priorità dell’azione amministrativa e richiede una costante attività di programmazione, manutenzione, controllo e coordinamento”.
Da qui le domande poste a sindaco e giunta “per sapere se l’Amministrazione abbia attivato i necessari e urgenti interventi di pulizia e manutenzione delle caditoie, dei tombini e della rete di raccolta delle acque meteoriche; se sia stato predisposto un programma specifico di controllo e pulizia delle zone maggiormente esposte al rischio di allagamento, con particolare riferimento ai punti critici della viabilità urbana, ai sottopassi e alle aree storicamente a rischio; se si siano attivate le opportune interlocuzioni e forme di coordinamento con gli altri enti competenti per il controllo e la manutenzione dei canali e delle infrastrutture idrauliche; infine, quale sia l’attuale stato del piano comunale di Protezione civile, con particolare riferimento al rischio meteo-idrogeologico e idraulico, e se lo stesso sia aggiornato rispetto agli attuali scenari di rischio e alle più recenti evoluzioni climatiche”
Sabato 12 settembre 2026