I Progressisti nel Pd: subito un solo gruppo consiliare alla Regione. Cosa cambia a Oristano?
24 Settembre 2026
Occhi puntati anche sulla città, dove si andrà al voto la prossima primavera

Il Consiglio comunale di Oristano riunito al teatro San Martino | Foto Ufficio Stampa Comune di Oristano
Oristano
Occhi puntati anche sulla città, dove si andrà al voto la prossima primavera
Alleanza in Consiglio regionale tra Partito Democratico e Progressisti, che daranno vita a un unico maxi-gruppo consiliare. Il processo, spiegano i dem, “potrà estendersi progressivamente ai livelli territoriali, man mano che matureranno le necessarie condizioni politiche e organizzative”. Resta da capire cosa accadrà ora a Oristano, che la prossima primavera andrà al voto per il rinnovo del Consiglio comunale.
Nell’aula consiliare del teatro San Martino il gruppo del Pd è oggi composto dalla capogruppo Carla Della Volpe, da Maria Speranza Perra e dal segretario provinciale dei dem Massimiliano Daga. Fanno invece parte del gruppo Alternativa democratica Progressisti per Oristano la capogruppo Maria Obinu, Giuseppe Obinu e Umberto Marcoli. I tre avevano sposato la causa progressista lo scorso maggio.
Maria Obinu e Giuseppe Obinu si erano candidati alle elezioni amministrative del 2022 con il Partito Democratico. Umberto Marcoli, invece, si era presentato con la civica “Per Efisio Sanna sindaco” ed era entrato in Consiglio con il gruppo Oristano Più.
Nel dicembre 2023 Maria Obinu aveva lasciato la segreteria provinciale del Partito Democratico, si era candidata alle elezioni regionali con Progetto Sardegna a sostegno di Renato Soru, e insieme a Giuseppe Obinu e Umberto Marcoli aveva dato vita in Consiglio comunale a Oristano al gruppo Alternativa sarda e democratica.
Ieri è stato il segretario regionale del Pd Silvio Lai ad annunciare che “la Direzione regionale del Partito Democratico della Sardegna ha approvato all’unanimità la proposta di avviare con i Progressisti un percorso per l’unificazione dei gruppi consiliari e per la costruzione di una prospettiva politica comune, in vista del prossimo congresso regionale del Partito Democratico della Sardegna”.
“La decisione accoglie la proposta avanzata dai Progressisti nel loro ultimo congresso e rappresenta un primo passo concreto verso una maggiore unità delle forze progressiste sarde”.
“La proposta di costruire una casa comune più forte ci ha trovato da subito convinti sostenitori”, ha dichiarato Lai. “L’unità delle forze progressiste non può essere evocata soltanto alla vigilia delle elezioni. Deve essere preparata nel lavoro quotidiano, nelle istituzioni e nei territori, attraverso scelte politiche, battaglie condivise e una crescente capacità di elaborazione comune”.
Giovedì, 24 settembre 2026