I corsi universitari di Oristano anche in piazza Mariano, nel Palazzo Bifulco ristrutturato
25 Settembre 2026
L'investimento privato restituisce valore al cuore di Oristano. Il progetto, che ha affrontato un lungo iter, proseguirà con nuovi interventi

Oristano
L’investimento privato restituisce valore al cuore di Oristano. Il progetto, che ha affrontato un lungo iter, proseguirà con nuovi interventi
Dopo anni di lavoro e investimenti, Palazzo Bifulco torna a vivere: lo storico edificio di piazza Mariano IV è stato oggetto di un importante intervento di recupero e valorizzazione promosso dall’imprenditore Marco Bifulco e dai suoi figli, che hanno destinato una parte dei nuovi spazi alle attività didattiche del Consorzio Uno – Università di Oristano.
L’intervento su Palazzo Bifulco rappresenta non solo il recupero di uno degli immobili storici più significativi del centro cittadino, ma anche un concreto investimento nella formazione universitaria, nella riqualificazione urbana e nel futuro della città.
Costruito nei primi anni del Novecento, l’edificio versava da tempo in una condizione che richiedeva un intervento profondo. Grazie a un articolato progetto di recupero architettonico, l’immobile ha conservato la propria identità storica, acquisendo al contempo nuove funzionalità e contribuendo a valorizzare ulteriormente una delle piazze più rappresentative di Oristano.
“Dietro questo risultato”, fa sapere la famiglia Bifulco, “vi è stato un lungo percorso, affrontato interamente con risorse private e caratterizzato da una forte determinazione imprenditoriale. Un percorso che, tuttavia, non è stato privo di ostacoli”.
“L’iter autorizzativo e amministrativo si è infatti protratto per anni, incidendo significativamente sui tempi di realizzazione e imponendo una continua revisione delle scelte progettuali”.
“In più occasioni”, si legge ancora nella nota, “i promotori hanno avuto la sensazione che mancasse quella collaborazione istituzionale che spesso risulta determinante quando si interviene su immobili storici destinati a generare benefici per l’intera collettività”.
“Il progetto originario prevedeva investimenti ancora più ambiziosi, con interventi di maggiore portata che avrebbero potuto produrre ulteriori ricadute positive nel tessuto economico e urbano. Le difficoltà incontrate lungo il percorso hanno però reso necessario ridimensionare alcune delle iniziative originariamente previste”.
“L’esperienza maturata porta a una riflessione più ampia: chi sceglie di investire nel recupero del patrimonio edilizio e nella riqualificazione urbana dovrebbe poter trovare interlocutori capaci di accompagnare e favorire tali processi, nel rispetto delle regole, ma anche con una visione orientata allo sviluppo del territorio”.
L’università della città ha così a disposizione due nuove aule, si cui una da 50 posti e l’altra da 28. “Le utilizzeremo per le attività didattiche di tutti i corsi, con un sistema a rotazione”, ha spiegato il direttore del Consorzio UNO, Francesco Asquer. “Avevamo necessità di nuovi spazi: anche in vista delle esigenze future legate all’avvio del corso di infermieristica, non escludiamo la possibilità di doverne cercare degli altri. Il palazzo è in una posizione sicuramente strategica, perché ci permette sia di rimanere nel centro storico, in una piazza rinnovata recentemente; che di dare agli studenti delle aule non lontane dalla stazione dei treni”.
“Oggi”, si legge ancora nella nota della famiglia Bifulco, “Palazzo Bifulco rappresenta la dimostrazione concreta di come la volontà, la perseveranza e la fiducia nel proprio territorio possano trasformare un immobile destinato al degrado in una risorsa per la città”.
“La presenza del Consorzio Uno conferisce inoltre all’intervento un importante valore sociale e culturale, restituendo alla comunità spazi dedicati alla formazione, alla crescita delle nuove generazioni e alla vita del centro storico”.

Il percorso di valorizzazione, fa sapere la famiglia Bifulco, “proseguirà nei prossimi mesi con ulteriori interventi che porteranno alla realizzazione di locali commerciali, uffici e appartamenti, completando un progetto destinato a incidere positivamente sul volto della città”.
“Palazzo Bifulco riapre così le sue porte non soltanto come edificio recuperato, ma come simbolo di un investimento che ha creduto in Oristano e nelle sue potenzialità, nonostante le difficoltà incontrate lungo il cammino”.

Venerdì, 25 settembre 2026