Degrado a Oristano, Torre Grande e frazioni: il Comune richiama all’ordine le società incaricate del decoro cittadino
30 Settembre 2026
L'Assessorato all'Ambiente risponde alle interpellanze della minoranza. Confermata la collaborazione con la Provincia per l'area del Rimedio

Bustoni di rifiuti abbandonati a Torre Grande e immortalati nel luglio scorso
Oristano
L’Assessorato all’Ambiente risponde alle interpellanze della minoranza. Confermata la collaborazione con la Provincia per l’area del Rimedio
Degrado in città, frazioni, Torre Grande e nell’area del Rimedio. Questi i temi al centro di due interpellanze presentate dalla minoranza, alle quali ha risposto l’Amministrazione comunale, confermando il richiamo all’ordine di diverse società incaricate dal Comune per la gestione del decoro cittadino.
La prima interpellanza, presentata insieme a Giuliano Uras, è stata illustrata da Roberto Pisanu (Oristano al centro) e ha riguardato lo stato di degrado di Oristano e di Torre Grande e sull’accertamento delle responsabilità politiche e amministrative dell’assessora all’Ambiente.
Pisanu ha chiesto se il sindaco ritenga soddisfacente l’operato dell’assessora alla luce dell’evidente stato di degrado in cui versano la città di Oristano, le frazioni e la borgata di Torre Grande; quante verifiche ispettive siano state effettuate nei confronti delle società incaricate della raccolta dei rifiuti, della pulizia urbana e della manutenzione del verde negli ultimi dodici mesi; se siano state contestate inadempienze alle ditte appaltatrici e quali provvedimenti sanzionatori siano stati adottati; quali interventi urgenti si intendano attuare per restituire decoro, pulizia e sicurezza alla città e alla borgata di Torre Grande; entro quale termine verranno completati i lavori di riqualificazione della borgata marina e per quali motivi continuino a registrarsi ritardi; quali misure l’Amministrazione intenda adottare per limitare il grave danno economico subito dalle attività commerciali e turistiche della borgata; se il Sindaco non ritenga opportuno procedere a una verifica politica sull’operato dell’Assessore all’Ambiente.
L’assessora all’Ambiente Maria Bonaria Zedda ha rivendicato l’attività di controllo e programmazione svolta dagli uffici, precisando che sono disponibili dati puntuali sugli interventi e sulle contestazioni alle società incaricate. Negli ultimi mesi sono state 21 le contestazioni a Formula Ambiente, 104 dall’avvio del servizio, mentre sono stati emessi 53 ordini di servizio a Oristano Servizi. Per quanto riguarda il verde, risultano inoltre 3 contestazioni alla società Primavera 83 e una alla ditta Nuova Prima. “I controlli ci sono – ha sottolineato Zedda – e quando vengono riscontrati dei problemi gli uffici intervengono”.
L’assessora ha riconosciuto la necessità di migliorare alcuni servizi e illustrato gli interventi effettuati a Torre Grande durante l’estate: dal mese di giugno la pulizia stradale e lo svuotamento dei cestini sul lungomare sono stati effettuati due volte al giorno; la pulizia delle aree interessate dalla presenza di alghe è partita a giugno con tre interventi settimanali, diventando quotidiana da luglio.
Sul tema della vegetazione nella spiaggia, ha precisato che gli interventi devono essere effettuati con modalità tali da non danneggiare la vegetazione e il sistema dunale. Le segnalazioni relative alla presenza di zecche, ha aggiunto, sono state trasmesse agli uffici competenti, che hanno effettuato le verifiche e proseguito con gli interventi necessari.
Sul diserbo ha respinto l’idea di una situazione generalizzata di strade e marciapiedi invasi dalle erbacce: dall’inizio dell’anno sono stati effettuati tre-quattro cicli di diserbo nel territorio comunale e nelle frazioni. Sul lungomare di Torre Grande ha infine ricordato che i lavori sono stati conclusi nei primi giorni di luglio e ha escluso che i ritardi relativi alla parte centrale del lungomare possano essere considerati causa di un eventuale danno economico alle attività commerciali.
Sotto la lente d’ingrandimento della minoranza anche lo stato di degrado e la mancata pulizia della strada tra Oristano e la località del Rimedio in concomitanza con i festeggiamenti della Madonna del Rimedio.
A illustrare l’interpellanza presentata insieme ai consiglieri Obinu Giuseppe, Marcoli, Marchi, Della Volpe, Daga, Federico e Perra, è stata Maria Obinu (Alternativa sarda progressisti per Oristano).
Obinu ha chiesto se fossero stati programmati, prima dell’avvio dei festeggiamenti, interventi straordinari di pulizia e raccolta dei rifiuti lungo la strada tra Oristano e il Rimedio e nelle aree limitrofe; quali servizi siano stati effettivamente svolti, in quali date e da quale soggetto incaricato; per quali ragioni, nonostante la prevedibile affluenza di fedeli e visitatori, il percorso si presentasse in condizioni di evidente degrado; se siano pervenute segnalazioni da cittadini, associazioni o operatori e quali riscontri siano stati forniti; quali interventi immediati l’Amministrazione intenda adottare per ripristinare pulizia, igiene e decoro dell’area; quali misure organizzative e di controllo si intendano introdurre affinché situazioni analoghe non si ripetano durante le prossime manifestazioni pubbliche e religiose; se si intenda accertare eventuali responsabilità o inadempienze nell’esecuzione dei servizi programmati.
L’assessora all’Ambiente Maria Bonaria Zedda ha risposto precisando che il percorso tra Oristano e il Rimedio non è di competenza diretta del Comune, ma della Provincia. Ha tuttavia sottolineato la collaborazione dell’Amministrazione comunale, che anche quest’anno ha provveduto a integrare gli interventi di pulizia in vista delle festività del Rimedio. Le attività sono iniziate il 28 agosto e sono state intensificate nei giorni successivi. Il Comune è intervenuto anche, nelle giornate del 2 e 3 settembre, sul viadotto che collega il Rimedio alla città.
Zedda ha riferito di essersi confrontata quotidianamente con gli uffici e con il parroco della Basilica della Madonna del Rimedio, che ha espresso apprezzamento per gli interventi realizzati. Una segnalazione ricevuta dal consigliere Iatalese è stata inoltre trasmessa immediatamente agli uffici e ha portato a un intervento nella stessa giornata. Ha poi ricordato che il Comune è intervenuto anche nelle aree retrostanti la Basilica, provvedendo alla pulizia e al ripristino delle panchine del parchetto, per renderlo fruibile ai fedeli.
Mercoledì, 20 settembre 2026