A Oristano protagonista la grande coralità con la IX edizione di “Voci del Giudicato d’Arborea”
29 Settembre 2026
Al via al rassegna corale a cura dell’associazione culturale “Eleonora d’Arborea”

Il coro polifonico etnico "Eleonora d'Arborea"
Oristano
Al via al rassegna a cura dell’associazione culturale “Eleonora d’Arborea”
La tradizione millenaria del canto sardo e le più alte espressioni della coralità polifonica e internazionale tornano a incontrarsi nella cattedrale di Santa Maria Assunta. È qui che si terrà la IX edizione della Rassegna Corale “Voci del Giudicato d’Arborea”, organizzata dall’associazione culturale “Eleonora d’Arborea” di Oristano, guidata dalla presidente Rimedia Sanna insieme all’intero direttivo e ai coristi, con il patrocinio del Comune.
L’appuntamento, in programma venerdì 2 ottobre con inizio alle 19, riunisce quattro realtà corali e musicali in una serata dedicata alla musica vocale e alle radici culturali dell’Isola.
La direzione artistica della manifestazione è affidata al maestro Antonello Manca. A condurre la serata sarà invece Santina Raschiotti. Per l’occasione è prevista anche la partecipazione della “Corte storica medievale di Eleonora d’Arborea” di Pina Atzei e Ottavio Ponti.
La serata offrirà al pubblico un viaggio emozionante attraverso le diverse sfumature della musica vocale, grazie a quattro realtà di straordinario spessore artistico.
Sul palco i Tenores de Neoneli, pilastro del patrimonio immateriale della Sardegna, il gruppo ha portato il canto a tenore in tutto il mondo, calcando i palcoscenici di Europa, Americhe e Oceania. Noto per la sua capacità di dialogare con la modernità – vantando collaborazioni con artisti del calibro di Elio e le Storie Tese, Francesco Guccini, Roberto Vecchioni, Ligabue e Angelo Branduardi – porterà in scena la forza identitaria di opere e progetti di successo come Gramsci: un’omine, una vida, Zuighes e Sos Sinnos.
Spazio anche al coro polifonico Etnico Eleonora d’Arborea di Oristano. Fondato nel 2015 e diretto dal Maestro Antonello Manca (violinista, compositore e direttore d’orchestra insignito nel 2023 del titolo di Cavaliere al Merito della Repubblica Italiana), il coro padroneggia una peculiare intonazione a 432 Hz (l’accordatura Aurea) che ne valorizza la resa armonica. Insignito di prestigiosi riconoscimenti al Concorso Nazionale “Nuoro città dei cori” (tra cui la menzione speciale per il brano inedito Sa Terra nel 2021 e il Primo Premio nella sezione cori misti nel 2022), il coro vanta anche un’importante proiezione internazionale, suggellata dai concerti londinesi del 2017.
Dalla tradizione oristanese a quella di Orosei con i Sos Cantores de sa Turre; nato nel 2009 e guidato dal 2023 dal Maestro Sandro Pisanu – stimato tenore, etnomusicologo e ricercatore – il gruppo unisce canti sacri e profani della tradizione oroseina alla valorizzazione dei testi di poeti locali, celebrati nel loro album d’esordio del 2017 Canta su chi sese (“Canta ciò che sei”).
A completare il programma sarà il coro della Virgola: fondato nel 2003 e diretto dal Maestro Pasquale Veleno (noto direttore d’orchestra e presidente della Federazione Internazionale Chorus Inside), il coro vanta un percorso d’eccellenza che unisce la polifonia a cappella a grandi produzioni sinfonico-corali. Vincitore di primi premi assoluti in concorsi di rilievo nazionale e protagonista in importanti festival in Italia, Scozia, Spagna e Polonia, collabora stabilmente con prestigiose orchestre.
Un appuntamento imperdibile per gli amanti della grande musica, della cultura e delle radici storiche dell’isola, capace di unire la spiritualità del luogo che lo ospita alla forza evocativa delle voci.
“Un sentito ringraziamento è rivolto alla Curia e all’Arcidiocesi di Oristano, nelle persone di Monsignor Roberto Carboni e Monsignor Alessandro Floris, per la grande sensibilità e disponibilità dimostrate, oltre che all’Amministrazione Comunale di Oristano per il patrocinio concesso e a Pina Atzei e Ottavio Ponti per la magnifica corte storica medievale”, ringrazia l’associazione culturale Eleonora d’Arborea.
Martedì, 29 settembre 2026