Una ricerca fotografica e trenta nuove opere per la città: finanziato il progetto “Nuove archeologie del futuro”
16 Agosto 2026
Terzo posto nella graduatoria nazionale di "Strategia Fotografia 2026" per l'iniziativa promossa dalla Fondazione Oristano

La Pinacoteca "Carlo Contini" di Oristano
Oristano
Terzo posto nella graduatoria nazionale di “Strategia Fotografia 2026” per l’iniziativa promossa dalla Fondazione Oristano
Una ricerca fotografica attraverso Oristanese, Barbagia e Sulcis, con trenta nuove opere che entreranno a far parte della pinacoteca cittadina. Terzo posto nella graduatoria nazionale per “Nuove archeologie del futuro”, il progetto della Fondazione Oristano ammesso al finanziamento nell’ambito di Strategia Fotografia 2026.
L’avviso pubblico della Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura è dedicato alla committenza, acquisizione e promozione della fotografia contemporanea.
Il terzo posto – con 92 punti su 100 – della proposta della Fondazione Oristano nella graduatoria nazionale dell’Ambito 1 – Acquisizione e Committenza, Sezione II, permetterà di ottenere un contributo di 86 mila euro.
Il progetto nasce dalla volontà della Fondazione Oristano di rafforzare il proprio ruolo di infrastruttura e propulsore culturale del territorio, generando valore pubblico attraverso processi e progettualità capaci di animare la comunità e rafforzarne la coesione.
Nuove archeologie del futuro promuove la fotografia contemporanea e accresce le collezioni pubbliche della Pinacoteca Carlo Contini attraverso trenta nuove opere di Alessandro Toscano, in coerenza con Strategia Fotografia 2026. La Sardegna è pensata come un osservatorio privilegiato per indagare, attraverso la fotografia, il rapporto tra archeologia, paesaggio minerario e ricerca scientifica.
Un territorio in cui stratificazioni antiche, archeologia industriale e nuove frontiere della ricerca convivono, trovando nel sottosuolo il principale filo conduttore: luogo della memoria e, insieme, spazio di esplorazione e scoperta. In questa prospettiva si collocano anche le miniere, oggi trasformate in infrastrutture per la ricerca scientifica, come ARIA a Seruci e il sito di Sos Enattos, candidato a ospitare l’Einstein Telescope.
La ricerca fotografica si svilupperà tra Oristanese, Sulcis e Barbagia, attraverso l’esplorazione di siti archeologici, minerari e scientifici, lo studio degli archivi della Soprintendenza e di IGEA e il confronto con studiosi, istituzioni e comunità. Il percorso sarà accompagnato da incontri e workshop e confluirà in una mostra al Foro Boario di Oristano, curata da Giangavino Pazzola, che restituirà al pubblico le diverse stratificazioni del territorio.
L’esito più significativo sarà però permanente: le trenta opere entreranno nella collezione della Pinacoteca Carlo Contini, introducendo un nuovo nucleo di fotografia contemporanea e ampliando la capacità della collezione di confrontarsi con le ricerche artistiche attuali. Il progetto si configura così non solo come produzione e mostra, ma come investimento sul patrimonio pubblico di Oristano, consolidando il percorso della Fondazione nel campo della fotografia e rafforzando la Pinacoteca come luogo di conservazione, produzione e costruzione di nuovo patrimonio culturale.
Il progetto di Alessandro Toscano è stato riconosciuto nel suo valore scientifico e culturale dalla direttrice della Pinacoteca Silvia Loddo e sviluppato dai progettisti della Fondazione Francesco Obino e Francesca Loi, con la direzione scientifica e la curatela di Giangavino Pazzola.
A completare il progetto è una rete di collaborazioni con Università degli Studi di Cagliari – Dipartimento di Lettere, Lingue e Beni culturali, Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio, Parco Geominerario, Centro Servizi Culturali Carbonia-Iglesias della Società Umanitaria, Ottovolante Sulcis e Osservatorio Fotografico APS.
“Ci son due motivi distinti, che ci devono rendere orgogliosi di questo risultato”, dichiara il presidente della Fondazione Oristano, Carlo Cuccu, “il primo è il più evidente, visto il brillante posizionamento in graduatoria nazionale, al terzo posto con un punteggio di 92 punti su 100 e un contributo di 86 mila euro, destinati a incrementare il patrimonio pubblico culturale. Le trenta nuove opere di Alessandro Toscano entreranno infatti nella collezione della Pinacoteca Carlo Contini e resteranno alla città”.
“Il secondo motivo è meno percettibile, ma non meno importante: questo risultato premia la ferma volontà del Consiglio d’amministrazione. della Fondazione, che nel corso di questi 3 anni ha intrapreso un lungo percorso di razionalizzazione delle importantissime risorse umane interne, in un convinto percorso evolutivo dell’Ente”, aggiunge Cuccu.
“Meno di un anno fa, infatti, questo il c.d.a. ha deciso di adibire una parte del personale ad una più strutturale attenzione verso bandi pubblici affini alle finalità istituzionali della Fondazione, e quello odierno non è il primo risultato positivo che conferma la bontà di questa decisione, grazie al lavoro qualificato portato avanti dai progettisti Francesco Obino e Francesca Loi, insieme alla direttrice della Pinacoteca, Silvia Loddo e, ovviamente, all’artista Alessandro Toscano”, conclude il presidente della Fondazione Oristano.
Domenica, 16 agosto 2026