Concluso a Oristano il 5° camp integrato di Basket: 37 atleti da tutta Italia insieme per sei giorni di sport e crescita
14 Agosto 2026
Il presidente dell’Atletico AIPD Francesco Redaelli: "I nostri atleti hanno dimostrato ancora una volta il loro valore e la loro passione"

Il 5°Camp Integrato di Basket
Oristano
Il presidente dell’Atletico AIPD Francesco Redaelli: “I nostri atleti hanno dimostrato ancora una volta il loro valore e la loro passione”
Si è conclusa la quinta edizione del camp integrato di Basket, organizzato dall’Atletico AIPD Oristano. Dal 7 al 12 agosto, 37 atleti con sindrome di Down hanno condiviso sei giorni di basket, autonomia, amicizia e crescita personale. A Oristano sono arrivati atleti di KC21 Sassuolo, Sport in Veneto Padova, Anthropos Civitanova Marche, Basket4Ever Formia, Red Foxes Acilia, Don Orione Ercolano e Aurora Basket Cagliari, insieme ai padroni di casa dell’Atletico AIPD.
Il camp si è svolto tra l’Hostel Rodia e il nuovo palazzetto dello sport di Sa Rodia. Sul parquet si è lavorato sui fondamentali, sulla tecnica individuale, sull’intensità e sulle situazioni di attacco e difesa, con particolare attenzione all’autonomia nelle scelte e al gioco di squadra. Sfide, prove di abilità e mini tornei con formazioni miste hanno permesso agli atleti delle diverse società di conoscersi e giocare insieme.
Ma il camp ha vissuto anche fuori dal campo: dall’attività dello “Scudo”, dedicata all’identità e ai valori della squadra, alle giornate alla scoperta della costa oristanese, fino ai momenti di musica, divertimento e vita comunitaria. La conclusione è stata affidata a un momento di restituzione nel quale i ragazzi hanno raccontato ciò che porteranno con loro di questa esperienza.
«Abbiamo cercato di non trascurare nessuno, di accogliere tutti e di offrire a ciascuno la possibilità di sentirsi protagonista. E i ragazzi hanno risposto alla grande», sottolinea Mauro Dessì, responsabile tecnico del camp e vice allenatore della Nazionale C21, evidenziando anche quanto la presenza dei tecnici delle società partecipanti abbia arricchito il lavoro dentro e fuori dal campo.
Per Massimo Serra, coordinatore educativo del camp, il valore dell’esperienza sta soprattutto nelle relazioni: «Il camp non è soltanto basket, ma un incontro tra persone e vite. La forza dello stare insieme costruisce legami, permette di crescere e insegna concretamente cosa significhi fare squadra».
Il presidente dell’Atletico AIPD Francesco Redaelli, che ha seguito a distanza questa edizione, ha voluto ringraziare ragazzi e staff: «I nostri atleti hanno dimostrato ancora una volta il loro valore e la loro passione. Sono certo che conserveranno nel cuore il ricordo di questa esperienza».
Un ringraziamento va alla FISDIR, riferimento fondamentale per il movimento C21 e per la crescita sportiva di questi atleti. Un percorso che avrà presto un nuovo importante appuntamento: a novembre Carbonia ospiterà i Campionati Nazionali di basket C21, riportando in Sardegna società e atleti da tutta Italia.
Fondamentale anche il sostegno del Banco di Sardegna e di Ondulor, che hanno accompagnato l’Atletico AIPD nella realizzazione della quinta edizione. Sei giorni che hanno confermato ancora una volta come il basket possa diventare strumento di inclusione, autonomia, relazione e crescita. Integrare significa aggiungere, includere significa creare una squadra.
Venerdì, 14 agosto 2026