Assistenza alle persone fragili, interpellanza su rete territoriale, Puat e dimissioni protette
24 Agosto 2026
La prima firmataria è la consigliera comunale del Pd Maria Speranza Perra

Maria Speranza Perra
Oristano
La prima firmataria è la consigliera comunale del Pd Maria Speranza Perra
Un’interpellanza urgente dei consiglieri di centrosinistra chiede chiarimenti sul funzionamento della rete territoriale per l’assistenza alle persone fragili, con particolare attenzione al Punto unico di accesso territoriale (Puat) e alle dimissioni ospedaliere protette. La prima firmataria è Maria Speranza Perra del Partito Democratico.
Hanno sottoscritto il documento anche da Carla Della Volpe e Massimiliano Daga, entrambi del Pd, Francesca Marchi (Sinistra Futura), Francesco Federico (Oristano Democratica e Possibile) e i consiglieri del gruppo Alternativa Sarda – Progressisti Sardegna Maria Obinu, Giuseppe Obinu e Umberto Marcoli.
Nel testo dell’interpellanza si evidenzia come le difficoltà del Pronto soccorso dell’ospedale San Martino di Oristano, legate anche alla carenza di personale, rendano ancora più necessaria “una rete territoriale efficiente, capace di garantire una presa in carico tempestiva e di prevenire il ricorso improprio ai reparti di emergenza”.
L’interpellanza è rivolta al sindaco Massimiliano Sanna e Giulia Murgia, assessora ai Servizi sociali del Comune di Oristano, ente capofila del Plus dell’Ambito Distrettuale. Secondo i firmatari, una dimissione non adeguatamente accompagnata dai servizi territoriali può determinare difficoltà per la persona e per la famiglia, con il rischio di ricadute e nuovi accessi ospedalieri.
Tra le domande poste all’amministrazione figurano quelle sull’attuale organizzazione del Puat, sul numero di persone prese in carico nell’ultimo triennio, sui tempi medi di risposta e sulle eventuali liste d’attesa. I firmatari chiedono inoltre quante siano state le dimissioni protette gestite negli ultimi tre anni, quale percorso sia previsto per una persona anziana o non autosufficiente dimessa dal San Martino e se esista un protocollo condiviso tra ospedale, Asl 5, Puat e Servizi sociali.
L’interpellanza si sofferma anche sulle risorse disponibili per l’assistenza domiciliare, tra cui il Servizio di assistenza domiciliare e la legge 162 del 1998, e sugli strumenti utilizzati per monitorare la qualità delle prestazioni, comprese le verifiche periodiche sugli operatori incaricati dei servizi e la gestione di reclami e segnalazioni. Viene infine chiesto se il sindaco intende promuovere un confronto con l’Asl 5 per rafforzare il coordinamento tra ospedale, Servizi sociali e medicina territoriale, e se l’amministrazione prevede di presentare al Consiglio comunale una relazione periodica sullo stato dei servizi.
Lunedì, 24 agosto 2026