Ancora disagi al centro prelievi: prenotati in sala d’attesa, avanti i non prenotati
24 Agosto 2026
Problemi al sistema informatico e ritardi fino a un’ora e mezza. Proteste per la gestione delle priorità, ma apprezzamenti per il lavoro delle infermiere

Gli utenti non prenotati in sala d'attesa
Oristano
Problemi al sistema informatico e ritardi fino a un’ora e mezza. Proteste per la gestione delle priorità, ma apprezzamenti per il lavoro delle infermiere
Ancora disagi questa mattina al centro prelievi del San Martino di Oristano, per problemi al sistema informatico che hanno causato ritardi e proteste tra le persone in attesa.
Il malfunzionamento, iniziato intorno alle 9, ha interessato alcuni computer e rallentato l’attività, costringendo il personale a lavorare attraverso le poche postazioni rimaste operative. Non è stato quindi possibile procedere regolarmente con le analisi degli utenti che avevano un appuntamento, alcuni dei quali avevano anche già pagato il ticket. Nel frattempo, sono stati fatti passare gli utenti senza prenotazione, per i quali invece non si presentavano problemi.
Ad alimentare i malumori anche la poca chiarezza nelle informazioni fornite. “Prima ci hanno detto che avevano ripreso regolarmente con le analisi delle persone prenotate, poi che il sistema era ancora bloccato”, ha segnalato una delle persone in attesa. “Così non si capiva quanto ci sarebbe stato ancora da aspettare e se sarebbero riusciti a effettuare le analisi in mattinata”.
La situazione ha provocato diverse proteste tra chi, pur avendo un appuntamento fissato, si è visto superare da persone arrivate dopo e senza prenotazione. “Qualcuno tra i presenti ha lamentato di aver percorso cinquanta chilometri per arrivare fino al San Martino e vedere passare avanti persone arrivate dopo e senza prenotazione ha creato parecchio malumore”.
Una volta terminato l’accesso degli utenti senza prenotazione, tra quelli rimasti in attesa è emerso anche il malcontento per la gestione delle priorità. “Una donna ci ha contati ed eravamo in nove tra i prenotati”, ha raccontato l’utente. “Sarebbe bastata un po’ più di organizzazione: si poteva dedicare un computer funzionante a quei nove e poi far passare i non prenotati, invece di far entrare prima chi non aveva appuntamento e lasciare indietro chi aveva prenotato”.
A complicare ulteriormente la situazione, per chi era già stato registrato, anche l’impossibilità di rivolgersi in alternativa, nella stessa mattinata, a un altro laboratorio: le ricette inserite nel sistema risultavano infatti già impegnate e non potevano essere utilizzate altrove. “Alcuni lavoratori che avevano preso un permesso proprio per fare le analisi, visto il ritardo, sarebbero voluti andare in un centro privato, ma con la ricetta ormai registrata al Cup non era possibile utilizzarla altrove”, ha spiegato ancora l’utente.
Non sono mancate, però, parole di apprezzamento per il personale infermieristico. “Va fatto un plauso alle infermiere, che sono state disponibili e pazienti e hanno continuato a effettuare i prelievi e a lavorare in una situazione certamente non semplice”, ha sottolineato.
Alla fine, per i prenotati, il ritardo accumulato è stato di oltre un’ora e mezza.
Da dire, infine, che in questi giorni il laboratorio analisi dell’ospedale San Martino deve farsi carico di una richiesta straordinaria, visto che le strutture private locali anche quest’anno hanno chiuso per la pausa ferragostana.
Lunedì, 24 agosto 2026