“Si attivi entro l’estate una rete di rifugi climatici contro il caldo estremo”
16 Luglio 2026
Interpellanza del centrosinistra. La prima firmataria è Maria Obinu

Foto d'archivio
Oristano
Interpellanza del centrosinistra. La prima firmataria è Maria Obinu
Una rete di rifugi climatici per proteggere la popolazione di Oristano dalle ondate di calore: è quanto chiedono con un’interpellanza urgente Maria Obinu, prima firmataria del documento, insieme a Giuseppe Obinu e Umberto Marcoli di Alternativa democratica Progressisti per Oristano, Massimiliano Daga, Maria Speranza Perra e Carla Della Volpe del Partito Democratico, Francesca Marchi di Sinistra Futura e Francesco Federico di Oristano Democratica e Possibile.
Nell’interpellanza, indirizzata al sindaco e alla Giunta comunale, i consiglieri di minoranza richiamano l’esperienza avviata da Sassari, che ha di recente attivato la prima rete di rifugi climatici della Sardegna, composta da 22 siti pubblici, gratuiti e accessibili, distribuiti nei diversi quartieri della città. Parchi, giardini, biblioteche, l’archivio storico comunale e altri edifici pubblici sono stati selezionati sulla base di criteri di accessibilità, fruibilità e comfort termico, con una mappa online che permette di individuare il rifugio più vicino.
I firmatari sottolineano come anche Oristano, nei mesi estivi, registri temperature elevate e condizioni di disagio termico negli spazi urbani più esposti al sole, con effetti particolarmente critici per le persone più vulnerabili: anziani, bambini, persone con patologie croniche, lavoratori esposti all’aperto, persone senza dimora e chi vive in abitazioni poco isolate. Nel testo si evidenzia che la città dispone già di luoghi potenzialmente idonei a svolgere la funzione di rifugi climatici, tra cui parchi, piazze alberate, biblioteche, centri sociali e impianti pubblici, e che l’attivazione della rete non richiederebbe necessariamente grandi opere, ma potrebbe partire da una mappatura rapida degli spazi esistenti e da interventi contenuti come ombreggiamento, sedute, fontanelle e segnaletica dedicata.
L’interpellanza presentata dai gruppi di centrosinistra chiede all’amministrazione comunale se intenda valutare l’applicazione dell’esperienza di Sassari, se esista già una mappatura degli spazi comunali con condizioni di maggiore comfort termico e se si intenda predisporre una rete cittadina di rifugi climatici pubblicando sul sito istituzionale una mappa aggiornata con orari, servizi e collegamenti al trasporto pubblico.
Si domanda inoltre se l’amministrazione sia intenzionata a coinvolgere la Protezione civile comunale, i servizi sociali, le associazioni di volontariato, le farmacie, i medici di medicina generale e il terzo settore per supportare le persone più fragili durante le ondate di calore, e quali interventi immediati si intenda programmare per aumentare le zone d’ombra, potenziare il verde urbano e ripristinare le fontanelle.
I consiglieri chiedono infine tempi certi per l’attivazione di almeno una prima rete sperimentale già nel corso di questa stagione estiva, con la presentazione al Consiglio comunale di una relazione operativa che indichi i siti individuati, gli interventi necessari, le risorse disponibili e il cronoprogramma di attuazione.
Giovedì, 16 luglio 2026