Oltre l’assistenza: otto posti disponibili per il nuovo progetto dedicato alle persone con disabilità
6 Luglio 2026
Promuovono il centro diurno "Il Gabbiano" e la comunità residenziale "La casa di Ivan"

Foto d'archivio
Oristano
Promuovono il centro diurno “Il Gabbiano” e la comunità residenziale “La casa di Ivan”
Laboratori, convivenza ed escursioni per costruire l’indipendenza. Nasce “Oltre l’assistenza: percorsi di vita indipendente”, il nuovo progetto sociale finanziato dalla Fondazione di Sardegna, che offre a otto persone con disabilità l’opportunità di sviluppare competenze pratiche, emotive e relazionali per gestire la propria quotidianità in modo autonomo.
Il percorso è promosso dal centro diurno “Il Gabbiano” e dalla comunità residenziale per persone con disabilità “La casa di Ivan”. Entrambe le strutture, guidate da padre Antonio Angioni, sono gestite dalla Provincia italiana della Congregazione dei Figli dell’Immacolata Concezione, ente che cofinanzia attivamente il progetto, unendo le forze per offrire un programma integrato che mette al centro la persona e l’inclusione.
“Questo progetto rappresenta un cambio di passo fondamentale per il nostro territorio”, dichiara Monica Giglio, responsabile delle strutture coinvolte. “Vogliamo superare l’idea che le persone con disabilità debbano solo ricevere assistenza. Attraverso queste attività, i ragazzi diventano protagonisti attivi della propria vita. Il nostro obiettivo è dare loro gli strumenti per autodeterminarsi, sperimentando il valore dell’autonomia e l’emozione di farcela da soli”.
Le attività previste dal progetto toccano cinque aree chiave dello sviluppo personale: il laboratorio delle emozioni dà la possibilità di prendere parte a incontri per riconoscere, esprimere e gestire il proprio vissuto emotivo; con i percorsi pratici si punta a imparare a muoversi nel territorio e gestire le incombenze quotidiane; mentre con l’orto terapeutico e giardino sensoriale gli utenti avranno spazi inclusivi a contatto con la natura per stimolare i sensi e la responsabilità.
Si aggiungono infine le escursioni naturali, uscite nel verde e al mare per favorire il benessere psicofisico e la socializzazione; e i weekend residenziali, brevi convivenze fuori casa per sperimentare una reale vita indipendente lontano dalla famiglia.
Come precisato dagli organizzatori, il progetto prevede un numero limitato di accessi, con soli otto posti a disposizione, per garantire a ogni partecipante un accompagnamento educativo personalizzato e attento da parte di psicologi, pedagogisti, educatori e OSS. “I percorsi mirano non solo a migliorare la qualità della vita dei ragazzi, ma anche a offrire un sollievo concreto e una nuova prospettiva di futuro alle loro famiglie”, aggiungono i promotori del progetto.
Le persone interessate a candidarsi per uno degli otto posti disponibili dovranno presentare la domanda entro la scadenza fissata per il 20 luglio. Per informazioni sulle modalità di adesione è possibile contattare i numeri telefonici 347.949.5999 o 352.022.1951, oppure inviare una email a [email protected].
Lunedì, 6 luglio 2026