Interrogazioni senza risposta dopo oltre due mesi: il consigliere Federico denuncia il silenzio del Comune
27 Luglio 2026
L'esponente del gruppo Oristano Democratica e Possibile ha inviato un richiamo chiedendo l'intervento del segretario generale dell'ente

Francesco Federico
Oristano
L’esponente del gruppo Oristano Democratica e Possibile ha inviato un richiamo chiedendo l’intervento del segretario generale dell’ente
Tre interrogazioni consiliari, presentate ormai da oltre due tre mesi, sono rimaste senza alcuna risposta da parte del Comune di Oristano. A denunciarlo è il consigliere comunale di centrosinistra Francesco Federico, che ha inviato un richiamo formale al segretario generale dell’ente e per conoscenza al prefetto, al sindaco e al presidente del Consiglio comunale.
Le interrogazioni, tutte con richiesta di risposta scritta, riguardano temi diversi: le condizioni igienico-sanitarie di alcune aule della scuola di via Solferino, protocollata il 30 aprile; il progetto di housing sociale in via Lepanto e la riqualificazione di piazza Martiri delle Foibe, protocollata il 5 maggio; e le condizioni della chiesa di Santa Maria Assunta di Massama, protocollata il 13 maggio.
Secondo quanto segnalato dal consigliere del gruppo Oristano Democratica e Possibile, nessuno dei tre atti ha ancora ricevuto riscontro nonostante il tempo trascorso dalla loro presentazione.
Nella nota, Federico ha richiamato l’articolo 43 del Testo Unico degli Enti Locali, che riconosce ai consiglieri comunali il diritto di ottenere dagli organi competenti le informazioni e le risposte necessarie all’esercizio del mandato. Il consigliere ha evidenziato come il ritardo riguardi questioni di rilevante interesse pubblico, legate alla tutela della salute, al patrimonio storico-culturale e agli interventi urbanistici della città, e come la mancata risposta comprometta l’esercizio delle prerogative attribuite al mandato elettivo, in particolare la funzione di controllo politico-amministrativo.
Nella richiesta, Federico ha invitato il segretario generale, nell’ambito delle proprie funzioni di garanzia della legittimità dell’azione amministrativa, ad adottare ogni iniziativa utile affinché venga assicurato un tempestivo riscontro alle tre interrogazioni e sia garantito il rispetto delle prerogative riconosciute ai consiglieri comunali.
Lunedì, 27 luglio 2026