In Consiglio comunale passa il rendiconto dell’Istar. Allarme sui fondi in calo
29 Luglio 2026
Il bilancio è stato presentato in aula dall'assessore Prevete

L'assessore alla Cultura Simone Prevete
Oristano
Il bilancio è stato presentato in aula dall’assessore Prevete
Il Consiglio comunale di Oristano, con 15 voti a favore e otto contrari, ha approvato il rendiconto di gestione dell’esercizio 2025 dell’Istar. Dal conto del bilancio dell’Istituto storico arborense emerge un risultato positivo di 41.758 euro, uno stato patrimoniale di 65.881 euro di cui patrimonio netto di 41.758 euro. Il conto economico presenta un utile di esercizio di 5.423 euro.
L’assessore alla Cultura, Simone Prevete, ha evidenziato altri dati di bilancio: le entrate sono di poco superiori ai 68.000 euro, 50.000 dei quali provenienti da un finanziamento regionale e 8.000 dal bilancio del Comune di Oristano. Il fondo cassa, partito da un residuo di 10.000 euro, al 31 dicembre ammontava a 40.000 euro.
“L’attività culturale dell’Istar nel 2025 è proseguita lungo le sue direttrici storiche: la divulgazione e pubblicazione delle riviste”, ha detto l’assessore Prevete. “Tra le attività importanti proposte: la conferenza dedicata all’epoca di Mariano IV e quella che si è occupata del testamento di Ugone II e del sepolcro dei giudici di Arborea. Un lavoro importantissimo è stato svolto con le scuole con vari incontri didattici con una ventina di classi delle scuole secondarie di primo grado di Oristano. È proseguita l’opera di divulgazione col completamento del quarto tomo dei processi contro gli Arborea, che si riferisce ai volumi conservati presso l’Archivio della Corona d’Aragona di Barcellona. Sono state completate le trascrizioni paleografiche e le traduzioni dal latino e dal catalano”.
L’assessore ha poi posto l’accento sul pericolo di una contrazione dell’attività dell’istituto a causa del venir meno del finanziamento regionale la cui ultima annualità era quella del 2025.
Il tema è stato ripreso da Antonio Iatalese (Udc), relazionando sui lavori della Commissione cultura: “Durante l’esame della proposta si è preso atto di quanto incida il contributo straordinario regionale di 50.000 euro, ormai venuto meno, e si sono poste le basi per una riflessione in merito come dovrebbe essere strutturato l’Istar. Probabilmente ci sarà bisogno di una figura di riferimento che possa intercettare delle risorse tramite i bandi, lasciando al direttore la parte scientifica”.
Per Maria Obinu (Alternativa democratica progressisti per Oristano) nell’azione di ricerca di nuove risorse devono essere coinvolte altre strutture comunali, dall’Ufficio Europa e alla Fondazione Oristano.
Per Francesca Marchi (Sinistra futura) l’Istar non può affidarsi solo alla Regione per reperire risorse: “Dovremmo attivarci su tanti canali di finanziamento, collaborazioni e partenariati, in modo da poter sviluppare le altre linee di finanziamento”.
Mercoledì, 29 luglio 2026