Archiviazione del Pai, anche il centrosinistra chiede chiarimenti
2 Luglio 2026
Presentata una mozione. La prima firmataria è Maria Obinu

Palazzo degli Scolopi, in piazza Eleonora
Oristano
Presentata una mozione. La prima firmataria è Maria Obinu
Dopo il botta e risposta nel centrodestra, tra ex alleati, anche la minoranza di centrosinistra interviene sull’archiviazione della variante al Piano di assetto idrogeologico del Comune di Oristano, disposta dalla Regione con una determina dello scorso gennaio. I consiglieri Maria Obinu (prima firmataria), Giuseppe Obinu e Umberto Marcoli di Alternativa democratica Progressisti per Oristano, Francesca Marchi di Sinistra Futura, Carla Della Volpe, Massimiliano Daga e Maria Speranza Perra del Partito Democratico e Francesco Federico di Oristano Democratica e Possibile hanno presentato una mozione, lamentando la mancata tempestiva comunicazione, da parte del Comune, della bocciatura del Pai.
Nel documento si chiede al sindaco e alla Giunta di riferire con urgenza in Consiglio comunale, ricostruendo la cronologia degli atti dal ricevimento della determinazione regionale fino alla diffusione della notizia dell’archiviazione della pratica, avvenuta soltanto nel mese di giugno. I firmatari domandano inoltre di rendere noti data e numero di protocollo con cui l’atto regionale è stato acquisito dall’ente, l’ufficio destinatario e i passaggi interni successivi.
La mozione chiede di chiarire se il sindaco, gli assessori competenti, la dirigente del Settore Urbanistica e il responsabile della trasparenza fossero al corrente del provvedimento, specificando tempi e modalità. I proponenti domandano anche la trasmissione ai consiglieri di tutti gli atti, protocolli e comunicazioni relativi alla vicenda, oltre alla verifica di eventuali omissioni o ritardi negli obblighi di pubblicazione. Viene inoltre ipotizzata, qualora ne emergessero i presupposti, l’apertura di un’indagine amministrativa interna “finalizzata ad accertare eventuali responsabilità dirigenziali, procedimentali o politiche, distinguendo con chiarezza le responsabilità tecniche da quelle di indirizzo e controllo politico”.
“La questione”, si legge nel testo della mozione, “non può essere ridotta a un rimpallo di responsabilità tra precedente e attuale assessore all’Urbanistica, poiché la responsabilità politica generale dell’indirizzo amministrativo e del corretto funzionamento della macchina comunale ricade sul sindaco e sulla Giunta”.

Tra i punti del documento figura anche la richiesta di una relazione tecnica ed economica sui possibili danni subiti dai proprietari di terreni coinvolti, in particolare in relazione all’Imu versata su aree considerate edificabili ma di fatto bloccate dalla mancata approvazione del Pai. I consiglieri chiedono di quantificare il numero dei contribuenti interessati, il gettito riferibile a quelle aree e le eventuali misure di rimborso o compensazione attivabili.
La mozione chiede poi che venga presentato, entro 30 giorni, un cronoprogramma vincolante per la predisposizione della nuova pratica, con tempi e responsabilità definiti, e che si chiariscano le ragioni dell’esclusione della frazione di Silì dallo studio del reticolo idrografico. Tra le richieste anche l’istituzione di un tavolo permanente di confronto con tecnici, professionisti e cittadini, e la pubblicazione sul sito istituzionale del Comune di Oristano di una pagina dedicata al Pai, con cronologia e aggiornamenti.
I firmatari hanno chiesto che la mozione venga discussa con carattere d’urgenza, richiamando la rilevanza della questione per la trasparenza amministrativa e per la tutela economica dei cittadini coinvolti.
Giovedì, 2 luglio 2026