Approvata all’unanimità la mozione sulle disabilità invisibili
29 Luglio 2026
La proposta, presentata dal centrosinistra, mira ad avviare una campagna di sensibilizzazione sul tema

La seduta del consiglio comunale di ieri | Foto Ufficio Stampa Comune di Oristano
Oristano
La proposta, presentata dal centrosinistra, mira ad avviare una campagna di sensibilizzazione sul tema
Con voto unanime (22 voti a favore) il Consiglio comunale di Oristano ha approvato ieri la mozione dei consiglieri Francesco Federico, Francesca Marchi, Carla Della Volpe, Maria Speranza Perra, Massimiliano Daga, Maria Obinu, Giuseppe Obinu e Umberto Marcoli sulla promozione del riconoscimento, dell’inclusione e dell’accessibilità per le persone con disabilità invisibili nel territorio comunale.
Francesco Federico (Oristano democratica e possibile) ha illustrato la mozione che impegna il sindaco e la Giunta ad avviare una campagna di sensibilizzazione sul tema delle disabilità invisibili; a promuovere momenti formativi destinati al personale comunale per la conoscenza delle principali disabilità invisibili e delle corrette modalità relazionali; a valutare l’introduzione di strumenti di riconoscimento volontario nel pieno rispetto della normativa sulla privacy e della libera scelta della persona. Il testo impegna anche a prevedere, ove possibile, modalità di accesso agevolato ai servizi comunali per le persone con disabilità invisibili, quali percorsi preferenziali, sistemi di prenotazione dedicati e modalità alternative di erogazione dei servizi; a favorire la collaborazione con le associazioni del territorio per la definizione delle iniziative e delle buone pratiche; a promuovere l’adesione del Comune a reti, campagne e progetti nazionali ed europei finalizzati alla diffusione della cultura dell’accessibilità e dell’inclusione delle persone con disabilità invisibili.
“Questa mozione”, ha detto Federico, “cerca di rendere quei diritti concretamente esigibili nella vita quotidiana dei cittadini oristanesi che convivono con una disabilità invisibile. Diversi progetti sono attualmente in essere. Uno degli strumenti oggi più conosciuti è Sunflower o Hidden Disability Sunflower, conosciuto anche come progetto girasole. Chi convive con una disabilità invisibile può scegliere volontariamente di indossare un laccetto verde con i girasoli che segnala in modo discreto la presenza di una disabilità non evidente, la necessità di tempi maggiori di assistenza o semplicemente di maggiore comprensione. In Sardegna, proprio in questi mesi, si sta sviluppando un progetto innovativo denominato Faro.Pass che permette di generare un QR code personale attraverso il quale il cittadino può comunicare preventivamente ai servizi pubblici le proprie esigenze nel pieno rispetto della privacy. I comuni di Sassari e La Maddalena lo hanno già attivato. Cagliari, Olbia e Porto Torres lo stanno per fare. Anche il nostro Comune dovrebbe cogliere queste opportunità, dando un segnale concreto di sensibilità, innovazione e vicinanza ai cittadini”.
Carla Della Volpe (Pd): “Questa mozione denota una grande sensibilità su un tema spesso trascurato, importante, raramente al centro delle nostre discussioni e dell’agenda politica. È un tema che tocca da vicino la vita di tante persone: il riconoscimento, l’inclusione e l’accessibilità per le persone con le disabilità invisibili. Come si diceva, la disabilità non è solo ciò che si vede. Esiste un universo di condizioni, dalla malattia autoimmune, dai disturbi dello spettro autistico, alla depressione, che possono non lasciare segni visibili dall’esterno, ma dove ogni giorno si affronta una battaglia. Questa mozione chiede un cambio di passo culturale, chiede un impegno concreto su alcuni punti: sensibilizzazione e formazione per abbattere barriere culturali e stereotipi”.
Francesca Marchi (Sinistra futura): “Le malattie invisibili sono tante, con sintomi molto diversi tra loro e spesso un sintomo che le accomuna: la stanchezza cronica. Parliamo di persone che convivono con patologie invisibili, condizioni reali, impattanti e spesso estremamente invalidanti, che rimangono invisibili agli occhi di chi guarda. Il Comune, come istituzione pubblica più vicina ai cittadini, ha il dovere politico e morale di intervenire e lo può fare con un ampio ventaglio di iniziative concrete partendo dalle migliori pratiche esistenti. Si può prendere esempio dal progetto del cordoncino Sunflower, indossato da persone che hanno una disabilità invisibile. Si potrebbe attivare una campagna di sensibilizzazione degli uffici comunali per garantire attenzione verso i bisogni dei cittadini, si potrebbe avviare un progetto con le associazioni di categoria per il riconoscimento del cordino e la sensibilizzazione sulle malattie invisibili. O ancora il Faro.Pass, un QR code che permette di non rivelare la propria diagnosi, di essere riconosciuti dagli operatori pubblici che possono così soddisfare esigenze specifiche”.
Giuseppe Obinu (Alternativa democratica progressisti per Oristano): “Votando questa mozione si prende coscienza che c’è qualcosa della quale non ci si accorge. È un’esperienza comune non rendersi conto di un sacco di cose che ci circondano. Chi si accorge è solo chi vive sulla sua pelle una difficoltà. Le proposte della mozione, Faro.Pass e Sunflowers, sono molto interessanti. Ma la migliore è quella che riguarda la formazione del personale”.
Maria Obinu (Alternativa democratica progressisti per Oristano): “Le disabilità invisibili sono molteplici e riguardano la salute mentale, i disturbi dell’attenzione, le difficoltà di apprendimento. La scuola da più di 15 anni aiuta con corsi di aggiornamento ed è già all’avanguardia da questo punto di vista. Oggi è opportuno che tutte le altre istituzioni, in primis il Comune, si adeguino e adottino tutte le misure indispensabili per venire incontro alle esigenze di una società che cambia e di una società che diventa sempre più fragile”.
L’assessora ai Servizi sociali Giulia Murgia ha condiviso lo spirito della mozione e le proposte dei firmatari: “Del tema delle disabilità invisibili spesso non si sente parlare. Tutti pensiamo alle disabilità motorie e invece ce ne sono molte altre altrettanto invalidanti: basti pensare alla fibromialgia, all’endometriosi o alla demenza. Ho già contattato l’ideatrice del Faro.Pass per conoscere meglio il progetto e valutarne l’applicabilità a Oristano”.
Mercoledì, 29 luglio 2026