Alloggi temporanei nell’ex scuola di Donigala: due interpellanze dalla minoranza
6 Luglio 2026
Firmatari il centrosinistra e "Oristano al Centro"

La struttura che ospita gli alloggi temporanei
Oristano
Firmatari il centrosinistra e “Oristano al Centro”
La minoranza del Consiglio comunale ha presentato due interpellanze sugli alloggi temporanei ospitati nell’ex scuola elementare di Donigala.
Le richieste di chiarimenti arrivano a seguito del sopralluogo effettuato nella mattinata di sabato dal sindaco Massimiliano Sanna, accompagnato dagli agenti della Polizia locale e la dirigente del settore servizi alla cittadinanza Milena Deligia.
L’interpellanza del centrosinistra
A sottoscrivere la prima interpellanza gli esponenti del centro sinistra Massimiliano Daga, Carla Della Volpe, Maria Speranza Perra, Francesca Marchi, Francesco Federico, Maria Obinu, Giuseppe Obinu e Umberto Marcoli.
Come ricordato dai consiglieri, la struttura è oggetto di un intervento di riqualificazione finanziato con fondi PNRR, finalizzato alla realizzazione di una struttura destinata ad accogliere persone in condizioni di fragilità e disagio abitativo.
“L’immobile non è stato ancora formalmente consegnato dall’impresa esecutrice all’Amministrazione comunale e risulta pertanto ancora classificabile come cantiere: nonostante ciò la struttura ospita attualmente tre persone prive di un’abitazione”, sostengono i consiglieri.
Sotto i riflettori anche la scelta della struttura stessa. “L’ex scuola elementare di Donigala si trova in una frazione periferica, lungo la Statale 292, in un contesto caratterizzato dalla scarsa presenza di servizi pubblici, sanitari, sociali e commerciali raggiungibili a piedi”, continuano i firmatari dell’interpellanza. “Le persone accolte, in quanto particolarmente fragili, necessitano generalmente di un costante supporto da parte dei servizi sociali, sanitari e socio-assistenziali territoriali, che risultano prevalentemente concentrati nel centro urbano di Oristano. Il collegamento tra Donigala e la città presenta rilevanti criticità sotto il profilo della mobilità dolce e della sicurezza. In particolare, questa Amministrazione è già stata sollecitata sulla situazione del ponte sul Tirso nel tratto Rimedio–Oristano Nord, privo di un percorso pedonale e di una pista ciclabile, rendendo difficoltosi e poco sicuri gli spostamenti delle persone che non dispongono di un mezzo proprio”
“Pur condividendo le finalità sociali del progetto finanziato con risorse del PNRR, appare opportuno valutare se la localizzazione della struttura nella frazione di Donigala rappresenti la soluzione più idonea sotto il profilo dell’accessibilità ai servizi e dell’effettiva inclusione sociale delle persone ospitate”, aggiungono.
Diversi gli interrogativi posti al sindaco e alla Giunta comunale. “Si chiede se corrisponda al vero che l’immobile dell’ex scuola elementare di Donigala, pur non essendo ancora formalmente consegnato all’Amministrazione comunale, ospiti già tre persone in condizione di grave disagio abitativo; quale sia il titolo giuridico e amministrativo che ha consentito l’utilizzo della struttura prima della conclusione e della consegna dei lavori”, concludono i consiglieri. “Poi ancora, si interpella l’Amministrazione su quali valutazioni siano state effettuate in merito all’idoneità della localizzazione dell’immobile rispetto alla necessità di garantire agli ospiti un facile accesso ai servizi socio assistenziali e sanitari; quali misure intenda adottare per assicurare agli ospiti adeguati collegamenti con la città e con i servizi essenziali. E infine se l’Amministrazione ritenga opportuno rivalutare la scelta della localizzazione di tale servizio, individuando, ove possibile, una struttura situata nel centro urbano di Oristano, maggiormente integrata con la rete dei servizi e dei trasporti, al fine di garantire condizioni di accoglienza più adeguate e ridurre i disagi per le persone più fragili”.
L’interpellanza del gruppo “Oristano al Centro”
A sottoscrivere l’altra interpellanza Giuliano Uras e Roberto Pisanu del gruppo consigliare “Oristano al Centro”.
L’interpellanza nasce dalla testimonianza apparsa sulla stampa di un’ospite della struttura, una cittadina di 63 anni con disabilità. “La struttura risulterebbe ancora inserita in un contesto di cantiere, con lavori non completamente ultimati, presenza di impalcature, recinzioni e altre criticità che incidono sulla piena fruibilità degli spazi”, ripercorre la minoranza. “Secondo quanto riportato, gli ambienti interni sarebbero privi di sistemi di climatizzazione e, nonostante le richieste avanzate dall’interessata, non sarebbe stato fornito neppure un ventilatore, con gravi conseguenze per la salute durante l’attuale ondata di caldo. La stessa cittadina avrebbe recentemente dovuto ricorrere all’intervento del servizio di emergenza sanitaria a seguito di un malore provocato dalle elevate temperature, con conseguente trasporto in ospedale”.
Anche tra le contestazioni del gruppo “Oristano al Centro”, la collocazione della struttura di accoglienza nella frazione di Donigala “in assenza di adeguati collegamenti”: un particolare che “renderebbe particolarmente difficoltoso l’accesso ai servizi sanitari e alle visite specialistiche necessarie per le patologie di cui la signora è affetta”.
“Una pubblica amministrazione ha il dovere di garantire ai cittadini, e in particolare alle persone con disabilità e in condizioni di fragilità, un’accoglienza dignitosa, sicura e conforme agli standard minimi di vivibilità”, sostengono i due consiglieri. “Il diritto alla salute, all’assistenza e a un’abitazione idonea costituisce un principio fondamentale tutelato dalla Costituzione e dalla normativa nazionale e internazionale in materia di tutela delle persone con disabilità. È inaccettabile che una persona già segnata da una condizione di particolare vulnerabilità venga esposta a situazioni che possano aggravarne lo stato di salute o comprometterne ulteriormente la qualità della vita”.
“Il trasferimento in una struttura destinata ad accogliere persone fragili dovrebbe rappresentare una soluzione concreta ai problemi abitativi e sociali, e non l’ennesima situazione di precarietà e disagio”, aggiungono i firmatari. “Si interpellano dunque il sindaco e l’assessora ai Servizi sociali per sapere se corrispondano al vero le condizioni descritte nell’articolo di stampa riguardo allo stato del cantiere e all’assenza di adeguati sistemi di climatizzazione nella struttura di Donigala; per quali ragioni la struttura sia stata resa operativa prima del completamento delle opere e della piena garanzia delle condizioni di sicurezza e vivibilità”.
Si aggiungono altri interrogativi. “Si chiede, quali misure urgenti intendano adottare per assicurare agli ospiti condizioni ambientali adeguate, con particolare riferimento alla climatizzazione degli ambienti e alla tutela della salute durante i periodi di caldo estremo; e quali interventi siano previsti per garantire agli ospiti della struttura un accesso agevole ai servizi sanitari, ai
trasporti e alle prestazioni socio-assistenziali”, domandano i consiglieri. “E se l’Amministrazione intenda valutare una diversa sistemazione per la signora Luisa, più idonea alle sue condizioni di salute e alle sue esigenze assistenziali; e quali iniziative intenda assumere affinché episodi analoghi non si ripetano e venga assicurato il pieno rispetto della dignità delle persone più fragili”.
“Una comunità si misura dalla capacità delle proprie istituzioni di prendersi cura dei cittadini più vulnerabili. È proprio nei confronti delle persone con disabilità, degli anziani e di chi vive in condizioni di fragilità che un’Amministrazione comunale è chiamata a dimostrare il massimo livello di attenzione, responsabilità e umanità”, concludono Uras e Pisanu. “Nessun cittadino dovrebbe essere costretto a vivere in una struttura priva delle condizioni essenziali di vivibilità, né tantomeno subire ulteriori disagi dopo un lungo periodo di precarietà abitativa. Garantire dignità, sicurezza e tutela della salute non rappresenta una concessione, ma un preciso dovere istituzionale e morale che ogni amministrazione pubblica è tenuta ad assolvere”.
Lunedì, 6 luglio 2026