Verde, oasi climatiche e percorsi ciclopedonali: Oristano punta a ricucire il rapporto tra la città e il Tirso
29 Giugno 2026
Tanti gli interventi previsti dalla strategia territoriale "Oristano Porta d’Acqua"

Oristano
Tanti gli interventi previsti dalla strategia territoriale “Oristano Porta d’Acqua”
Un grande piano da 13,5 milioni di euro (10,05 milioni già programmati ai quali con successivo atto se ne aggiungeranno ulteriori 3,45 milioni) per ridisegnare alcuni dei principali spazi pubblici di Oristano, aumentare il verde urbano e rendere la città più resiliente agli effetti dei cambiamenti climatici. È questo l’obiettivo della strategia territoriale “Oristano Porta d’Acqua”, presentata questa mattina nella Sala Giunta di Palazzo Campus Colonna.
Il programma, finanziato attraverso la Priorità 6 del Programma Regionale Sardegna Fesr 2021-2027, sarà attuato mediante lo strumento dell’Investimento territoriale integrato (Iti) e prevede una serie di interventi coordinati in diverse aree della città.
Tra le opere principali figurano il recupero dell’ex lavatoio di piazza San Martino, la realizzazione di un nuovo parco urbano in via Emilio Lussu, la riqualificazione dei giardini storici di San Martino e il potenziamento del parco di viale Repubblica. I diversi interventi saranno collegati da una rete di percorsi ciclopedonali e infrastrutture verdi, con l’obiettivo di favorire una mobilità sostenibile e migliorare la qualità della vita negli spazi pubblici.
Particolare attenzione sarà riservata alla creazione di nuove “oasi climatiche”, aree pensate per mitigare gli effetti delle ondate di calore e offrire ai cittadini luoghi fruibili durante tutto l’anno.

“Con questo progetto proponiamo una nuova visione per Oristano, fondata sulla vivibilità, sulla sostenibilità e sulla capacità di affrontare i cambiamenti climatici”, ha spiegato il sindaco Massimiliano Sanna. “L’idea di ‘Porta d’Acqua’ nasce dalla volontà di ricucire il rapporto tra la città e il fiume Tirso, collegando il centro storico con San Martino, il parco di viale Repubblica e gli altri spazi verdi interessati dagli interventi. Vogliamo aumentare il patrimonio verde cittadino e migliorare l’accessibilità dei parchi, ma sarà fondamentale anche il coinvolgimento dei cittadini nella cura degli spazi pubblici”.
L’assessore regionale della Programmazione e Bilancio, Giuseppe Meloni, ha definito la strategia “un progetto importante e di lungo periodo”, sottolineando come la programmazione europea consenta di realizzare interventi strutturali destinati a lasciare un’eredità duratura alla città. Meloni ha evidenziato il lavoro svolto dal Comune nella costruzione della proposta progettuale e ha rimarcato il valore delle connessioni previste tra le aree verdi urbane e il fiume Tirso.
L’assessora comunale all’Ambiente, Maria Bonaria Zedda, ha ringraziato gli uffici regionali e comunali per il lungo lavoro preparatorio che ha portato all’approvazione del progetto. “Non si tratta soltanto di riqualificare aree esistenti”, ha detto, “ma anche di crearne di nuove, intervenendo concretamente per contrastare gli effetti dei cambiamenti climatici. Zedda ha inoltre evidenziato l’importanza della valorizzazione dell’area di San Martino, dell’ex lavatoio e degli spazi limitrofi, che saranno collegati attraverso veri e propri corridoi verdi. Prevista anche la realizzazione di moderni impianti di irrigazione, con sistemi pensati per ridurre gli sprechi idrici e garantire una gestione più efficiente del verde pubblico.
Nel corso della presentazione è intervenuto anche Marco Naseddu, del Centro regionale di programmazione, che ha sottolineato la complessità degli interventi finanziati con fondi comunitari e l’importanza della collaborazione tra Regione e Comune. “La sostenibilità di questo progetto non riguarda soltanto gli aspetti ambientali”, ha sottolineato Naseddu, “ma anche il coinvolgimento della comunità e la capacità di costruire una visione condivisa per il futuro della città”.
I dirigenti comunali Sara Angius e Alberto Soddu hanno illustrato nel dettaglio gli interventi previsti e i relativi costi. Tra le opere programmate figurano nuovi pozzi e impianti di irrigazione, oltre alla realizzazione di un’oasi climatica nell’area della ex biblioteca di via Carpaccio.
Lunedì, 29 giugno 2026
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Commenti
Per ora ci accontenteremmo di vedere l’attuale il verde pubblico curato meglio.
Sul marciapiede di via Fosse Ardeatine non si può più passare perché la siepe di conifere lo ha invaso, mentre il marciapiede di viale Repubblica è devastato e pieno di buche.