Skatepark al buio e fondi regionali persi: interpellanza su Spazio giovani e Ceas
29 Giugno 2026
Il primo firmatario è Massimiliano Daga del Partito Democratico

Il giardino sensoriale del Ceas
Oristano
Il primo firmatario è Massimiliano Daga del Partito Democratico
Per il secondo anno consecutivo, il Ceas del Comune di Oristano sarebbe rimasto fuori dal registro degli enti finanziabili per i bandi regionali sull’educazione ambientale. È quanto denuncia un’interpellanza presentata dai consiglieri comunali di centrosinistra. Il documento, firmato da Massimiliano Daga, Carla Della Volpe e Maria Speranza Perra (Partito Democratico), Francesca Marchi (Sinistra Futura), Francesco Federico (Oristano, Democratica e Possibile), Maria Obinu, Giuseppe Obinu e Umberto Marcoli (Progressisti), punta i riflettori sulla gestione dello Spazio giovani “Flavio Busonera” e del Centro di educazione ambientale e alla sostenibilità.
Secondo quanto riportato nell’interpellanza, la causa dei mancati finanziamenti regionali sarebbe la gestione in regime di proroga del servizio, attiva dal settembre dello scorso anno. Una situazione che avrebbe impedito al Ceas di accedere ai contributi destinati “ai progetti di educazione ambientale, con ripercussioni sulla continuità operativa della struttura”.
Gli esponenti della minoranza evidenziano che lo Spazio Giovani, che si rivolge a ragazze e ragazzi dagli 11 ai 35 anni, ha realizzato negli ultimi anni almeno 11 progetti finanziati dalla Regione, coinvolgendo oltre 2.500 partecipanti e 65 partner pubblici e privati, con finanziamenti complessivi superiori a 166.000 euro.

I consiglieri segnalano anche problemi strutturali: gli spazi esterni verserebbero in condizioni di manutenzione inadeguate, l’impianto di illuminazione dello skatepark risulterebbe inattivo da più di sei mesi — al punto da aver costretto il gestore a interdire l’accesso nelle ore serali — e il giardino sensoriale sarebbe in stato di degrado per le condizioni del percorso. Secondo il capitolato, le spese di manutenzione ordinaria e straordinaria della struttura sono a carico del Comune.
I firmatari chiedono all’amministrazione comunale di chiarire le ragioni della proroga e i tempi previsti per l’affidamento definitivo del servizio, di illustrare le iniziative per il reinserimento del Ceas tra i soggetti ammessi ai finanziamenti regionali e di indicare gli interventi programmati per la manutenzione degli spazi e il ripristino dell’illuminazione.
Lunedì, 29 giugno 2026