Scuola del Popolo, le opere in trachite dei corsisti in mostra al “Don Deodato Meloni”
12 Giugno 2026
A guidare allievi e allieve è stato il maestro Gigi Taras

La "Testa di cariatide con cesta" di Giancarlo Cadeddu
Oristano
A guidare allievi e allieve è stato il maestro Gigi Taras
Si è conclusa l’attività dei corsi di scultura 2025/26 organizzati dalla Scuola del Popolo di Oristano, con le opere realizzate dai corsisti ora esposte nella biblioteca dell’Istituto d’istruzione superiore “Don Deodato Meloni”, nella sede di Nuraxinieddu.
I corsi sono stati guidati dal maestro Gigi Taras, che ha accompagnato un gruppo di persone, in maggioranza donne con storie e origini diverse, nella lavorazione della trachite rossa proveniente dalle cave di Fordongianus.
Il percorso ha permesso ai partecipanti di scoprire capacità ritenute inaccessibili, dando forma a opere che raccontano competenze tecniche acquisite e progetti personali coltivati da tempo.
Tra i lavori esposti figurano “Testa di cariatide con cesta” di Giancarlo Cadeddu, “Gattino stilizzato” di Belinda Huegel, “Il chirurgo” di Antonio Ippolito, “Cesta con frutta” di Maria Moscato, “Maschera apotropaica” di Salvatore Pitzalis, “Busto di donna” di Ozhan Dogan, “Profilo di cavallo bayo” di Maria Sanna, “Dea Madre Mediterranea” di Francesca Pitzalis e le opere “Gatto in posa” e “Gattino in posa” di Susanna Meloni.
“La pietra non mente. Resiste, fatica, costringe a rallentare. Ma è proprio lì che succede qualcosa di importante: ci si scopre capaci di qualcosa che si credeva riservato ad altri. Il risultato è una mostra di opere che raccontano non solo abilità tecniche acquisite, ma sogni che aspettavano da anni di prendere forma”, dichiarano dalla Scuola del Popolo”.
La Scuola del Popolo ha ringraziato la dirigenza e il personale dell’Istituto scolastico “Don Deodato Meloni” per la disponibilità che ha permesso di ospitare la mostra. L’iniziativa proseguirà anche il prossimo anno, con nuovi lavori e nuove idee.
“Questo è esattamente quello in cui crediamo”, concludono dalla Scuola del Popolo, “la cultura non è un privilegio di pochi. La capacità creativa non ha un’età, non ha un passaporto, non richiede un titolo di studio. Richiede solo uno spazio in cui provare, sbagliare, riprovare — insieme. L’esperienza continuerà il prossimo anno, con nuovi lavori e nuove idee. Perché una volta che un sogno trova le mani giuste, non si ferma più”.
Venerdì, 12 giugno 2026