“Questa scuola l’ho vista crescere”: il dirigente Maresca lascia il “Benedetto Croce” dopo 35 anni
5 Giugno 2026
Arrivato nel 1988 da docente, nel 2010 ha preso in mano la presidenza

Salvatore Maresca
Oristano
Arrivato nel 1988 da docente, nel 2010 ha preso in mano la presidenza
Prima docente, poi dirigente. Salvatore Maresca ha legato gran parte della sua vita professionale all’Istituto di istruzione superiore “Benedetto Croce” di Oristano, scuola che lascerà alla fine di questo anno scolastico per andare in pensione.
Al “Benedetto Croce” Maresca è arrivato nel 1988 come professore di Scienze naturali, Chimica e Biologia, ruolo che ha ricoperto fino al 2007. Dopo tre anni alla guida dell’Istituto “Brunelleschi” — accorpato proprio durante la sua presidenza all’Istituto Tecnico “Mossa” — è tornato al “Benedetto Croce” nel 2010, questa volta da dirigente scolastico.
Oggi la scuola conta 900 studenti e circa 150 tra docenti e personale Ata, ed è sede dei licei Linguistico, del Made in Italy, Musicale, delle Scienze Umane e delle Scienze Umane economico-sociale.
“Questa scuola l’ho vista crescere”, ricorda Maresca. “Per tanto tempo ci siamo battuti con l’obiettivo di dare un nuovo impulso al vecchio Istituto Magistrale, che prevedeva un percorso quadriennale. Ho vissuto gli anni in cui abbiamo fatto partire la sperimentazione Brocca, con lo Psicopedagogico e il Linguistico”. Tra i risultati di cui va più fiero c’è l’istituzione del liceo Musicale, partito nel 2015: “Mi sono battuto a lungo per ottenerlo”. Quello stesso anno ha preso avvio anche il progetto Esabac, che permette agli studenti del Linguistico di conseguire il doppio diploma italiano e francese. Più di recente è arrivata anche la possibilità del doppio diploma italiano-americano, sebbene con costi a carico delle famiglie.
Maresca vede ancora ulteriori margini di crescita per il “Benedetto Croce”. “Chi prenderà il mio posto potrebbe pensare di istituire il liceo Coreutico, un indirizzo attivo in Sardegna soltanto a Sassari. Servirebbe però investire sulle infrastrutture: ci vogliono ambienti con pavimentazione in parquet per consentire agli alunni di danzare in sicurezza, e per questo sarebbe necessario il sostegno della Provincia. C’è poi il progetto dell’auditorium, rimasto incompleto, con i lavori iniziati e mai conclusi”.
Venerdì, 5 giugno 2026