Martina Giglio vince la borsa di studio in ricordo del libraio Delfio Dovetta
1 Giugno 2026
Alla studentessa del Liceo Classico di Oristano un assegno da mille euro per l’avvio degli studi universitari in Lettere

Oristano
Alla studentessa del Liceo Classico di Oristano un assegno da mille euro per l’avvio degli studi universitari in Lettere
Martina Giglio, studentessa della sezione C del Liceo classico “De Castro” di Oristano, ha vinto l’edizione 2026 della borsa di studio dedicata a Delfio Dovetta, il libraio piemontese che fino al 2012 aveva gestito il Punto Einaudi in via Eleonora d’Arborea, a Oristano.
La cerimonia di premiazione si è svolta sabato 30 maggio, coordinata dalla docente Sabrina Sanna, responsabile delle attività culturali della scuola, alla presenza di Emanuela Fadda. Sono intervenuti in video, per precedenti impegni, anche gli scrittori Alessandro De Roma e Francesco Abate. I loro romanzi, Il principe rosa e Gli indegni, insieme a L’immensa distrazione di Marcello Fois, sono stati donati a tutti i partecipanti. Alla vincitrice è stata consegnata anche una copia del volume Caro Delfio.
Alla studentessa di Riola Sardo è andato un assegno da mille euro, pensato come contributo per l’avvio degli studi universitari. Durante la cerimonia di premiazione, Martina Giglio ha raccontato, emozionata, di essere fin da piccola un’appassionata lettrice, di aver dedicato ai libri e alla lettura anche la tesina dell’esame di terza media e di aver scelto il liceo classico proprio per l’amore verso la letteratura.
Un percorso che ora la porterà alla facoltà di Lettere, scelta quasi naturale per una studentessa che nel suo elaborato ha scritto che la letteratura è “in grado di insegnarci qualcosa che nessuno ci aveva insegnato prima”.
La prova si è svolta il 13 maggio al Liceo classico “De Castro”. Per il quinto anno la borsa di studio è stata promossa dagli “Amici di Delfio”, in ricordo di un libraio che per tanti oristanesi non era solo un venditore di libri, ma un punto di riferimento culturale e umano. La sua libreria era diventata negli anni un luogo di incontro, dove la scelta di un volume si trasformava spesso in un confronto sulle letture, sugli autori e sulle idee.
Dopo la sua scomparsa, causata da una malattia incurabile, chi lo aveva conosciuto e apprezzato aveva dato vita al gruppo Facebook “Caro Delfio”, grazie anche all’impegno di Emanuela Fadda, ex docente di filosofia del “De Castro”. Da quella raccolta di ricordi era nato, nel settembre 2018, il volume Caro Delfio, con testimonianze di lettori e scrittori legati al libraio da rapporti di amicizia, tra cui Marcello Fois, Alessandro De Roma, Francesco Abate e Michela Murgia.
Alla prova hanno partecipato nove studentesse e uno studente, chiamati a riflettere sul ruolo dei luoghi della cultura a partire da due citazioni di don Lorenzo Milani e del pedagogista brasiliano Paulo Freire. Il tema chiedeva di immaginare biblioteche, musei, centri culturali e librerie come spazi capaci di favorire l’uguaglianza e l’accesso al sapere, contribuire alla costruzione di una memoria condivisa, alimentare la partecipazione democratica e rendere concreta la promozione della cultura.
Nel suo elaborato Martina Giglio ha scritto che i luoghi della cultura devono “attrarre l’attenzione delle persone quando le altre istituzioni non riescono” e “andare incontro alle esigenze delle nuove generazioni”. Per la studentessa, le biblioteche sono “luoghi d’incontro e di comunità, che pongono le basi per la formazione personale di ciascuno e della società”, mentre le librerie sono “i luoghi più vivi che esistono, e quella vita è donata loro proprio dai libri che le abitano”.
Nel testo non manca anche una riflessione critica sul presente. Martina Giglio osserva con amarezza quella che definisce “una continua svalutazione della cultura umanistica a favore di quella scientifica”, come se la capacità di riflettere attraverso un libro, un film o una canzone avesse perso valore. “Vogliamo davvero un futuro in cui contano solo gli oggetti materiali e tutto ciò che ha un beneficio esclusivamente nella vita pratica di tutti i giorni?”, si chiede la studentessa. “O un futuro in cui il pensiero individuale scompaia totalmente, perché non saremo più in grado di formarcene uno?”.
La commissione esaminatrice era composta da Marina Casta, libraia e ideatrice della rassegna letteraria “Leggendo ancora insieme”, Marcello Marras, direttore del Centro Servizi Culturali di Oristano, e Pasquino Fadda, presidente dell’Associazione culturale cinematografica Band Apart. A presiederla è stata Rita Sanna, ex docente del “De Castro”.
Lunedì, 1° giugno 2026