Il Comune di Oristano ordina la demolizione della palazzina mai ultimata di via De Gasperi
18 Giugno 2026
I lavori erano partiti sette anni fa

Oristano
I lavori erano partiti sette anni fa
Dovrà essere demolita la palazzina mai ultimata tra via De Gasperi e via Leone XIII. Il cantiere, avviato nel 2019, era stato bloccato per via di una violazione urbanistica che riguardava l’altezza degli edifici, giudicata eccessiva rispetto alle previsioni del Puc per quella zona di Sa Rodia.
Con un’ordinanza dirigenziale del Settore Sviluppo del territorio, il Comune di Oristano ha disposto la rimozione delle opere realizzate in assenza di un valido titolo abilitativo. L’edificio dovrà quindi essere demolito entro 90 giorni.
La pratica per la costruzione del complesso residenziale era stata presentata nel dicembre 2018. I lavori erano partiti nel giugno dell’anno seguente, ma già nel 2020 il Tar aveva annullato il titolo edilizio, rilevando due irregolarità: il superamento dell’altezza massima consentita per la zona e la mancata valutazione sulla possibilità di monetizzare l’obbligo di cedere il 40% dell’area da destinare a parcheggi.
Nel 2022, inoltre, il Consiglio comunale di Oristano aveva respinto all’unanimità la delibera di adozione di un piano di lottizzazione convenzionato per la costruzione di via De Gasperi.
Nel 2023, poi, il Consiglio di Stato aveva confermato la sentenza del Tribunale amministrativo regionale, rigettando l’appello dei costruttori. Nel frattempo era stato rilasciato un permesso in sanatoria per le opere già eseguite — fondamenta, struttura portante e solai del piano terra, del primo e del secondo piano — ma anche questo provvedimento era stato annullato dal Tar con sentenza del novembre 2024.
Un successivo tentativo di regolarizzazione è stato infine bloccato dalla sentenza della Corte Costituzionale n. 86/2026, pubblicata a maggio, che ha dichiarato illegittima la norma regionale su cui si fondava la nuova istanza.
Accertata la permanenza delle opere abusive, il Comune ha dunque emesso l’ordine di demolizione. Se entro i 90 giorni previsti i lavori di abbattimento non dovessero essere eseguiti, l’ente locale potrà acquisire gratuitamente al proprio patrimonio l’area e le strutture interessate, procedere in via sostitutiva addebitando i costi ai responsabili e irrogare sanzioni amministrative tra i 2.000 e i 20.000 euro. L’ordinanza è stata trasmessa alla Procura di Oristano, all’Agenzia delle Entrate e a all’Assessorato regionale degli Enti locali, Finanze e Urbanistica.
Giovedì, 18 giugno 2026