Il cartello recita “Chiuso”, ma i bustoni con gli abiti finiscono lo stesso davanti alla Capannina
1 Giugno 2026
Le volontarie del guardaroba solidale denunciano l’ennesimo gesto di inciviltà

I sacchi con gli indumenti abbandonati proprio sotto la scritta che indica la chiusura della Capannina
Oristano
Le volontarie del guardaroba solidale denunciano l’ennesimo gesto di inciviltà
Sacchi pieni di abiti lasciati proprio sotto il grande cartello con la scritta “Chiuso”, appeso al muro. Nuovo episodio di abbandono di indumenti dismessi davanti alla Capannina, il guardaroba solidale della parrocchia di San Paolo, nel quartiere di Torangius.
Buste e bustoni sono stati depositati all’esterno del locale, creando una situazione di degrado nello spazio davanti alla sede. Eppure il servizio di raccolta delle donazioni era stato sospeso proprio per evitare nuovi accumuli di materiale.
Non è la prima volta che accade. Già alla fine di aprile le volontarie avevano denunciato la presenza di abiti lasciati davanti alla sede e alla chiesa, oltre all’accumulo di indumenti non adatti alla donazione. Per questo era stata decisa la chiusura ai ritiri delle donazioni dal 6 maggio. La responsabile Maria Antonietta Dessì aveva spiegato che la Capannina era ormai ingombra di bustoni di abiti inadatti e che le volontarie non erano più in grado di farsi carico di quel materiale.
Il problema si era aggravato dopo la sospensione del servizio di raccolta degli abiti usati in città e la rimozione dei cassonetti.
Nei giorni scorsi, però, il Comune di Oristano ha annunciato il ripristino del servizio con nuove modalità: il conferimento all’ecocentro comunale di via Oslo, negli ecocentri mobili che fanno tappa nei quartieri e nelle frazioni, oppure attraverso il servizio di ritiro degli ingombranti.
L’interruzione temporanea era stata legata alla rescissione unilaterale del contratto per il ritiro dei tessili tra Ecotessile e Formula Ambiente, che aveva reso necessario rimuovere rapidamente i contenitori collocati in varie vie della città.
Le volontarie della Capannina di San Paolo continuano a garantire l’assistenza alle persone seguite dalla Caritas, ma non possono farsi carico dei rifiuti abbandonati da chi ignora cartelli, divieti e le più basilari norme di civiltà.
Lunedì, 1° giugno 2026