Esercitazione al Centro commerciale, l’intervento del sindacato carabinieri: “Un’attività per garantire sicurezza ai cittadini”
16 Giugno 2026
Le parole del segretario generale regionale Salvatore Floris

L'esercitazione al Centro commerciale Porta Nuova
Oristano
Le parole del segretario generale regionale Salvatore Floris
“Un’attività di preparazione per garantire maggiore sicurezza ai cittadini, non una militarizzazione del territorio”. Sono le parole di Salvatore Floris, segretario Generale per la Sardegna dell’Unione Sindacale Italiana Carabinieri (USIC), intervenuto a seguito delle polemiche sull’esercitazione della scorsa settimana al Centro commerciale “Porta Nuova”, coordinata dai carabinieri con il coinvolgimento delle forze di polizia. Di seguito la nota diffusa.
Con attenzione abbiamo letto le osservazioni e le critiche espresse dal Movimento Antifascista Oristanese in relazione all’esercitazione “Porta Nuova 2026” e riteniamo importante intervenire per offrire alcuni chiarimenti, nel rispetto di tutte le opinioni.
Comprendiamo che la presenza di uomini e mezzi delle forze dell’ordine in un luogo frequentato quotidianamente da famiglie, lavoratori e giovani possa suscitare interrogativi e sensibilità diverse. Proprio per questo riteniamo fondamentale spiegare il significato di queste attività e mantenere un dialogo aperto con la cittadinanza.
L’esercitazione svolta presso il centro commerciale Porta Nuova aveva l’obiettivo di verificare la capacità di intervento e il coordinamento tra operatori chiamati a gestire eventuali situazioni di emergenza. Non si trattava di una dimostrazione di forza né di un’iniziativa volta a trasmettere messaggi di militarizzazione del territorio, ma di un’attività di preparazione che ha come unico scopo la tutela delle persone e della sicurezza collettiva.
La sicurezza dei cittadini non si costruisce soltanto quando si verifica un problema, ma anche attraverso la prevenzione, la formazione e la collaborazione tra istituzioni e comunità. Nessuno auspica il verificarsi di eventi critici, ma è legittimo che i cittadini si aspettino operatori preparati e capaci di intervenire in modo efficace, tempestivo e professionale qualora fosse necessario.
Allo stesso tempo, riconosciamo l’importanza delle questioni sollevate da chi richiama l’attenzione sulla necessità di investire nella sanità, nell’istruzione, nel lavoro e nei servizi sociali. Si tratta di ambiti fondamentali per il benessere della collettività e che non devono essere considerati in contrapposizione alla sicurezza.
Una comunità forte e coesa ha bisogno sia di servizi pubblici efficienti sia di istituzioni in grado di garantire protezione, assistenza e vicinanza ai cittadini nei momenti di difficoltà. Il confronto civile tra punti di vista differenti rappresenta una ricchezza per la nostra democrazia.
Per questo riteniamo utile che iniziative di questo tipo siano accompagnate da una comunicazione sempre più trasparente e da occasioni di dialogo con la cittadinanza, affinché tutti possano comprenderne finalità, modalità e benefici.
Continueremo a sostenere ogni attività volta a migliorare la preparazione professionale degli operatori, nella convinzione che una sicurezza efficace sia quella che opera con competenza, equilibrio, trasparenza e nel pieno rispetto della comunità che serve.
Salvatore Floris – Segretario generale Sardegna – Unione Sindacale Italiana Carabinieri
Martedì, 16 giugno 2026