Cantiere della nuova rotatoria senza percorso pedonale. Il caso finisce in Consiglio comunale
29 Giugno 2026
Interrogazione dei consiglieri comunali di centrosinistra

Il cantiere della nuova rotatoria
Oristano
Interrogazione dei consiglieri comunali di centrosinistra
Pedoni costretti a camminare sulla carreggiata, o addirittura all’interno della nuova rotatoria in costruzione tra Oristano e Silì, per la mancanza di percorsi alternativi. È la situazione denunciata in un’interrogazione urgente presentata dai consiglieri comunali di centrosinistra al sindaco e all’assessore ai Lavori pubblici. Il documento è firmato da Giuseppe Obinu, Maria Obinu e Umberto Marcoli (Progressisti), Francesca Marchi (Sinistra Futura), Francesco Federico (Oristano Democratica e Possibile), Maria Speranza Perra, Carla Della Volpe e Massimiliano Daga (Partito Democratico).
Al centro della protesta c’è il cantiere aperto per la realizzazione della rotonda tra via Vandalino Casu e la circonvallazione, dove “entrambi i marciapiedi risultano interrotti senza che sia stato predisposto un passaggio sicuro per i passanti”.
Tra chi è costretto a transitare sulla strada ci sono anziani, bambini, persone con disabilità e cittadini con mobilità ridotta.
I consiglieri chiedono all’amministrazione di chiarire se la scelta di chiudere entrambi i percorsi pedonali sia stata decisa autonomamente dall’impresa esecutrice o autorizzata dalla direzione dei lavori e dagli uffici comunali, e se il piano di sicurezza prevedesse misure specifiche per i pedoni. Giuseppe Obinu e gli altri esponenti della minoranza vogliono sapere inoltre se siano stati effettuati controlli e, in caso di responsabilità accertate, se si intenda applicare le sanzioni previste.

Sul piano operativo, l’interrogazione chiede l’adozione di provvedimenti urgenti per ripristinare un percorso protetto, anche con opere provvisorie di modesta entità. I firmatari sollecitano infine l’amministrazione ad assumere iniziative strutturali affinché “la sicurezza dei cittadini diventi un criterio inderogabile nell’organizzazione di qualsiasi cantiere pubblico”.
Lunedì, 29 giugno 2026