Barca a fuoco nel porticciolo di Torre Grande, ma era solo un’esercitazione
16 Giugno 2026
Attività congiunta con vigili del fuoco e Croce Rossa per affrontare al meglio le emergenze

L'esercitazione al porticciolo di Torre Grande
Torre Grande
Attività congiunta con Vigili del fuoco e Croce Rossa per affrontare al meglio le emergenze
Una barca in fiamme, il rogo che si propaga a un’altra imbarcazione, un ferito e un’intossicato. Non un’emergenza, ma solo una simulazione: stamane nel porticciolo turistico di Torre Grande è andata in scena un’esercitazione che ha impegnato i Vigili del fuoco, Capitaneria di porto e Croce Rossa.
L’attività ha avuto inizio alle 9:20, quando la Sala Operativa della Capitaneria di Porto di Oristano ha ricevuto dalla società “Marine Oristanesi”, concessionaria del porto turistico di Torre Grande, la segnalazione di un incendio a bordo di una barca ormeggiata lungo la banchina principale.
La simulazione ha ipotizzato la peggiore delle ipotesi: nonostante il personale di banchina cercasse di spegnere le fiamme impiegando gli estintori presenti sul posto, tutti i tentativi risultavano vani, rendendo necessario l’intervento dei Vigili del fuoco.

Nel frattempo la Sala operativa della Capitaneria di porto di Oristano, ha inviato sul posto la motovedetta CP893 e una pattuglia via terra.
La presenza di un leggero vento da nord ha fatto sì che l’incendio arrivasse ad interessare anche un’altra imbarcazione vicina al molo, causando il ferimento di un passeggero e l’intossicazione di un’altra persona, prontamente soccorsi dalla Croce Rossa intervenuta sul posto.

A domare “l’incendio” il personale specializzato dei Vigili del Fuoco, che ha evitando l’affondamento della barca e altri danni ambientali.
“L’esercitazione tenutasi oggi nel porticciolo turistico rientra tra le attività che la Guardia Costiera ha il compito di organizzare ogni semestre, con lo scopo di verificare l’efficienza dei mezzi di soccorso, verificare le tempistiche di intervento e l’efficacia operativa di tutte le componenti nell’adottare le misure previste dai vari piani di emergenza”, si legge nella nota diffusa dalla Capitaneria di porto.
Martedì, 16 giugno 2026