Aumentate le tariffe delle mense scolastiche, Della Volpe (PD): “Colpite le famiglie”
17 Giugno 2026
La consigliera comunale interviene sulla novità per il prossimo anno

Foto d'archivio
Oristano
La consigliera comunale interviene sulla novità per il prossimo anno
Pochi centesimi in alcuni casi, mentre in altri si supera l’euro in più. Salgono le tariffe del servizio di ristorazione delle scuole oristanesi: il prossimo anno scolastico le famiglie dovranno far fronte a degli aumenti generalizzati.
A sollevare il caso la consigliera comunale di minoranza e capogruppo del PD Carla Della Volpe.
L’aumento delle tariffe si applica a tutte le fasce, basate sulla dichiarazione ISEE, a eccezione di quella più bassa per redditi compresi tra zero e 5 mila euro, per la quale rimane in vigore l’esenzione del pagamento.
Facendo un confronto con l’ultimo listino prezzi, il prossimo anno le tariffe per la seconda fascia (ISEE tra 5.ooo,01 a 18.000 euro) passano da 1,94 a 2,33 euro per pasto per le scuole d’infanzia, e da 2,45 a 2,94 euro per le primarie.
Le famiglie di terza fascia (reddito tra 18.000,01 e 24.000 euro) vedranno i costi aumentare da 2,45 a 2,94 euro per l’infanzia; e da 2,96 a 3,55 euro per le primarie.
Salgono gli aumenti per le tariffe della quarta fascia di reddito (fino a 28 mila euro): in questo caso, per l’infanzia si passa da 3,97 euro per pasto a 4,16 euro; mentre per la primaria da 3,98 a 4,78 euro.
La quinta fascia – che comprende sia le famiglie con reddito oltre a 28 mila euro, che quelle non residenti a Oristano – l’anno prossimo vedranno il costo dei pasti passare da 4,61 euro a 5,53 euro.
Nel marzo scorso, il Comune di Oristano ha assegnato il servizio di ristorazione scolastica alla società Serenissima Ristorazione, al termine di una procedura di gara pubblica. L’appalto, del valore complessivo di circa 3,9 milioni di euro Iva inclusa, avrà una durata di 60 mesi, pari a cinque anni scolastici, con decorrenza dal prossimo 1° settembre.
Nell’aprile scorso la minoranza, con prima firmataria la consigliera Carla Della Volpe, aveva presentato un’interpellanza sull’appalto del servizio, chiedendo chiarimenti sul ribasso del 16,67 rispetto alla base d’asta e sull’equilibrio tra risparmio e qualità dei pasti.
“Aumentare le tariffe della mensa scolastica significa colpire direttamente le famiglie, proprio mentre devono fare i conti con un costo della vita sempre più elevato”, ha commentato Della Volpe. “Parliamo di un servizio essenziale, strettamente legato al diritto allo studio, alla qualità della vita delle famiglie e alla conciliazione vita lavoro. Per questo riteniamo questa scelta ingiusta, miope e priva di visione: invece di rafforzare i servizi educativi e sostenere chi è in difficoltà, si introduce un ulteriore aggravio economico a carico dei cittadini”.
Mercoledì, 17 giugno 2026