Allacci alla rete idrica e fognaria in ritardo a Torre Grande. Il caso finisce in Consiglio
24 Giugno 2026
L'assessore Licheri ha risposto a un'interrogazione della minoranza

L'assessore ai Lavori pubblici Gianfranco Licheri interviene in aula consiliare | Foto Ufficio Stampa Comune di Oristano
Oristano
L’assessore Licheri ha risposto a un’interrogazione della minoranza
L’assessore ai Lavori pubblici Gianfranco Licheri ha spiegato ieri in Consiglio comunale la causa dei ritardi degli allacci alla nuova rete idrica e fognaria nel tratto tra Villa Baldino e il porto turistico di Torre Grande, interessato dalla realizzazione di una pista ciclopedonale, un intervento complessivo da 1,8 milioni di euro finanziato con risorse del Pnrr.
Licheri ha risposto a un’interrogazione urgente dei consiglieri Francesco Federico (Oristano Democratica e Possibile), Francesca Marchi (Sinistra Futura), Carla Della Volpe, Speranza Perra, Massimiliano Daga (Partito Democratico), Maria Obinu, Umberto Marcoli e Giuseppe Obinu (Alternativa Sarda).
“L’intervento prevede la realizzazione della pista ciclabile, del marciapiede, dei parcheggi e dei sottoservizi necessari per la valorizzazione delle aree comunali con il rilascio delle concessioni come da Pul. I lavori si sono svolti con continuità”, ha spiegato l’assessore Licheri, “a eccezione di una sospensione per la predisposizione di una variante in corso d’opera volta a risolvere le problematiche della condotta fognaria”.
“Infatti”, ha proseguito l’esponente della Giunta comunale, “in sede di progettazione, Abbanoa aveva indicato un certo punto di allaccio per la nuova rete, ma in corso di esecuzione si è rilevato che il tratto fognario indicato non era collegato alla rete esistente sulla via Millelire. Pertanto, in concerto e in collaborazione con Abbanoa, si è realizzato un nuovo tratto di rete fognaria tra l’Imc e Villa Baldino, preceduto a monte da un impianto di sollevamento poiché la poca pendenza non consentiva un deflusso a gravità dei liquami. Allo stato attuale i lavori sono pressoché ultimati a eccezione di alcune opere di finitura. Essendo lavori del Pnrr entro giugno devono essere ultimati. Si ha poi qualche mese per il collaudo delle opere. Sino a quando non verranno consegnati questi nuovi tratti non è possibile concedere gli allacci. Dunque, è certamente spiacevole per le attività dover attendere qualche mese, ma le procedure e i protocolli con Abbanoa sono di questo tipo”.
Francesco Federico (Oristano democratica e possibile) ha replicato evidenziando come il problema potrà essere risolto solo a stagione estiva conclusa: “Questa interrogazione nasce da un problema concreto stato segnalato da operatori economici che lavorano e investono a Torre Grande, ma contiene anche una domanda più ampia: cosa veramente si vuole fare di Torre Grande? Non basta il pur importante riconoscimento della Bandiera Blu per parlare di rilancio turistico ed economico della nostra marina. Servono tempi certi, che in questo caso non si riesce a dare. Nelle ultime due stagioni, la terza con quella ormai iniziata, il lungomare di Torre Grande è di fatto ostaggio dei cantieri, lavori iniziati con notevole ritardo, proseguiti senza la necessaria continuità, e che per quanto già oggi si può vedere non sembrano sempre caratterizzati dalla dovuta attenzione nella realizzazione delle opere”.
“Oggi”, ha aggiunto Federico, “ci troviamo innanzi a un’altra situazione che rischia di penalizzare chi opera e investe nella borgata. Ci riferiamo alle opere realizzate nel tratto compreso tra Villa Baldino e il Centro Marino Internazionale, dove oltre alla pista ciclopedonale sono state realizzate le nuove reti idrica e fognaria. Il problema è che diverse attività già operative in quell’area hanno completato da tempo, a proprie spese, tutti i lavori di competenza necessari per il collegamento alla nuova rete. Parliamo di investimenti importanti, in alcuni casi di decine di migliaia di euro, sostenuti dagli operatori per migliorare i servizi offerti agli utenti e adeguarsi giustamente alle richieste dell’amministrazione. Eppure, nonostante ciò, queste attività attendono da diverso tempo il collegamento finale alla rete pubblica”.
Mercoledì, 24 giugno 2026