Un ponte tra Sardegna e Andalusia: il flamenco trova casa in città con Flamencoristano
15 Maggio 2026
Guidata da Serena Veraldi, l’associazione culturale propone corsi per tutti, spettacoli e scambi culturali

Serena Veraldi e le allieve e gli allievi di Flamencoristano sul palco a Torre Grande
Oristano
Guidata da Serena Veraldi, l’associazione culturale propone corsi per tutti, spettacoli e scambi culturali
C’è un suono che non appartiene a questa terra eppure, a Oristano, riesce a trovare casa. Tra il battito dei tacones sul legno e il suono profondo e deciso delle palmas, esiste un filo invisibile che unisce l’Andalusia alla Sardegna. Un legame fatto di storia, identità popolari, gesti tramandati e di quella stessa intensità emotiva che appartiene tanto al flamenco quanto alle tradizioni dell’Isola. Un mondo che proprio in città continua a trovare spazio e voce.
Il merito è dell’associazione culturale Flamencoristano, l’unica realtà del territorio che da oltre un decennio promuove e diffonde la cultura flamenca.
A guidarla è Serena Veraldi, la presidente dell’associazione, che racconta così la nascita di questo percorso: “Flamencoristano è nata ufficialmente nel marzo del 2024, ma alle spalle abbiamo circa dieci anni di esperienza nell’organizzazione di corsi e attività legate al flamenco. È un mondo che può sembrare lontano dalla Sardegna, ma in realtà è molto più vicino di quanto si pensi. L’Isola ha tantissimi legami storici e culturali con la Spagna, e questo rende naturale il dialogo tra queste due tradizioni”.
Un legame che si respira anche nella sede scelta da Flamencoristano, una scelta per nulla casuale: si tratta di Sa Domu e Crakeras, in via Angioi, al civico 49 a Oristano. Un luogo simbolico della tradizione oristanese, in quanto sede storica della vestizione di Su Componidori del martedì di Sartiglia ma che con le sue atmosfere e i suoi spazi, richiama anche le cuevas spagnole dove il flamenco trova la sua dimensione naturale.

Questo dialogo tra Sardegna e Andalusia prende forma poi nei tradizionali spettacoli di fine anno, i fin de curso, costruiti ogni volta attorno a un tema che intreccia immaginario flamenco e identità sarda: dai “Mantones”, realizzati in collaborazione con l’associazione di Mogoro, a “Entre dos aguas”, omaggio a Paco de Lucía e richiamo simbolico alla posizione di Cabras tra due mari, fino a quello dell’anno scorso, dal titolo “Canesteras”, dedicato alla tradizione dell’intreccio del giunco.
Il prossimo spettacolo, invece, si intitolerà “Flores de Verano”, un titolo poetico pensato per celebrare l’estate. Per il terzo anno consecutivo, infatti, l’associazione sarà ospite a Cabras per la rassegna “I Giganti” in programma a fine giugno. Una scelta anche questa non casuale, che nasce dal legame personale della presidente con il paese lagunare.
“Sono sarda d’adozione, lavoro a Oristano ma ho scelto Cabras come luogo in cui vivere”, racconta Serena Veraldi. “È un paese che considero profondamente legato alla cultura, accogliente, aperto. Ogni anno riceviamo sostegno non solo dal Comune ma anche dalle attività commerciali, che con le loro donazioni ci aiutano concretamente a portare avanti il nostro lavoro”.
“Essendo una realtà autofinanziata”, prosegue sempre Serena Veraldi, “ogni contributo rappresenta per noi un aiuto prezioso. Per questo l’associazione continua ad accogliere con gratitudine chiunque voglia sostenere il nostro progetto e le nostre attività”.

Per Serena Veraldi, quello con il flamenco è un legame nato da lontano: “Ho sempre vissuto nel mondo dell’arte e della musica, sul palco e dietro le quinte. Ho iniziato come allieva, poi sono diventata repetidora e assistente della Maestra Paola Savino per circa dieci anni. Attraverso studi, viaggi e formazione personale mi sono appassionata all’insegnamento e ora guido i corsi di livello base e intermedio». E insieme a lei, anche l’associazione continua a crescere: dai circa dieci soci iniziali si è arrivati a superare quota sessanta, con l’ambizione di raggiungere presto i cento iscritti.
Oggi Flamencoristano è molto più di una scuola di baile flamenco: è un luogo di incontro e di scoperta, dove ci si può avvicinare alla cultura spagnola attraverso molteplici attività. Oltre ai corsi di flamenco, l’associazione organizza proiezioni di documentari, masterclass, incontri musicali e viaggi didattici in Andalusia, offrendo ai soci la possibilità di vivere questa tradizione direttamente nei luoghi dove è nata.
“Siamo aperti a tutti: donne e uomini, bambini e adulti. Non esistono limiti d’età né requisiti particolari», sottolinea la presidente Veraldi. “Si parte dalle basi, con curiosità. Il flamenco non è solo danza, ma anche musica, ritmo, incontro, condivisione”.

I corsi vengono organizzati in orari flessibili, tra lezioni serali, appuntamenti nel weekend, masterclass e percorsi individuali. Accanto alla danza trovano spazio anche lezioni dedicate alla musicalità e approfondimenti con artisti del settore, tra cui collaborazioni importanti come quella con il bailaor David Perez di Siviglia, il chitarrista Antonio Porro e con la cantaora barcellonese Lidia Mora che per il secondo anno consecutivo tornerà in Sardegna e canterà per il fin de curso.
In una realtà dove il flamenco resta ancora una scoperta per molti, Flamencoristano continua così a costruire, passo dopo passo, un piccolo ponte culturale tra Sardegna e Andalusia. Un ponte fatto di musica, studio, passione e di quel battito universale che, quando risuona, riesce a parlare a tutti.

Per maggiori informazioni, si possono consultare i canali social (Facebook e Instagram) di Flamencoristano o, in alternativa, contattare il numero 333 645 5561 (Serena Veraldi).
Venerdì, 15 maggio 2026