Trasporto dei minori con disabilità alle strutture sanitarie: il servizio passa dal Plus al Comune
6 Maggio 2026
L’assessora Giulia Murgia risponde all’interpellanza di Pisanu e Uras: “Serve un sistema stabile e personale qualificato”

Immagine d'archivio
Oristano
L’assessora Giulia Murgia risponde all’interpellanza di Pisanu e Uras: “Serve un sistema stabile e personale qualificato”
Non sarà più il Plus a gestire il servizio di trasporto dei minori con disabilità verso le strutture sanitarie, ma direttamente il Comune di Oristano. Lo ha fatto sapere l’assessora ai Servizi sociali Giulia Murgia, rispondendo in Consiglio comunale all’interpellanza presentata dai consiglieri comunali di Oristano al centro Roberto Pisanu e Giuliano Uras.
“Il servizio di mobilità sociale è stato interrotto nel mese di novembre 2025 a seguito del venir meno di requisiti da parte del soggetto che lo gestiva”, ha spiegato Murgia. “Non si è trattato di una scelta dell’amministrazione, ma di una situazione che si è determinata e alla quale si è dovuto dare una risposta in tempi rapidi. Oggi vogliamo intervenire in modo più strutturale, anche scorporando il servizio”.
“La mobilità dei minori non sarà più gestita dal Plus, ma direttamente del Comune per garantire maggiore continuità a una gestione più coerente con le esigenze reali”, ha proseguito l’assessora.
Murgia ha riferito che “in queste settimane sono stati effettuati diversi incontri con le cooperative sociali e le associazioni di volontariato e nessuno si è dichiarato disponibile a svolgere un servizio basato su singole prestazioni, mentre tutti hanno evidenziato la necessità di un sistema di retribuzione strutturato che consenta di garantire personale stabile e continuità operativa”.
“È importante ribadire che si tratta di un servizio che non è un semplice trasporto, ma richiede competenze educative e una presa in carico adeguata di minori con disabilità”, ha aggiunto l’assessora. “Questo comporta degli standard qualitativi che non possono essere improvvisati”.
“Per queste ragioni”, ha concluso Murgia, “si è scelto di lavorare su un adeguamento del modello organizzativo normativo e contrattuale per rendere il servizio coerente con la normativa e sostenibile nel tempo. Siamo consapevoli del disagio che si sta creando per le famiglie, ma la risposta non può essere una soluzione improvvisata. L’obiettivo è di dare servizio più stabile, sicuro e realmente funzionante, evitando di riproporre le criticità che sono emerse in passato”.
Nella loro interpellanza, i due consiglieri avevano chiesto per quali motivi, “a distanza di mesi il contratto non sia stato ancora sottoscritto; quali responsabilità politiche e amministrative abbiano determinato tale grave disservizio; quali azioni urgenti si intendano adottare per ripristinare immediatamente il servizio; entro quali tempi certi si prevede la riattivazione”.
A illustrare l’interpellanza in Consiglio comunale è stato Roberto Pisanu.
Mercoledì, 6 maggio 2026