Strade e marciapiedi dissestati: 700 mila euro e un mutuo per nuovi interventi a Oristano
6 Maggio 2026
L’assessore Licheri risponde a Oristano al centro: “Valutiamo materiali permeabili e drenanti"

Un marciapiede cittadino - Immagine d'archivio
Oristano
L’assessore Licheri risponde a Oristano al centro: “Valutiamo materiali permeabili e drenanti”
Per intervenire su strade e marciapiedi dissestati il Comune di Oristano potrà contare su un finanziamento da 700 mila euro e su un mutuo da 318 mila euro. Lo ha annunciato in Consiglio comunale l’assessore ai Lavori pubblici Gianfranco Licheri, rispondendo all’interpellanza presentata dai consiglieri Giuliano Uras e Roberto Pisanu di Oristano al centro sullo stato di degrado e pericolosità della viabilità urbana e delle frazioni.
“Oggi stiamo valutando l’impiego di materiali alternativi permeabili e drenanti, utili per la mitigazione idraulica”, ha spiegato Licheri. “Per gli interventi immediati abbiamo un finanziamento di 700 mila euro e un mutuo di 318 mila, con queste risorse cercheremo di intervenire anche nelle aree segnalate con l’interpellanza”.
L’assessore ha poi ricordato che “le ultime amministrazioni con il PNRR hanno realizzato molti interventi su spazi pubblici, marciapiedi e strade, riqualificando tante aree della città e delle frazioni”. Tra le opere citate da Licheri ci sono “via Ricovero, via Lepanto, via Meucci, via Casu, via San Simaco, piazza Mariano, l’intera area della stazione ferroviaria, via Nuoro, via Sant’Antioco, via Alghero e tutta la zona del quartiere Sacro Cuore, Piazza Manno, via Crispi, via Ciutadella de Minorca e via Vittorio Emanuele”.
Nella loro interpellanza, i due consiglieri avevano chiesto “che grado di conoscenza abbiano gli amministratori di maggioranza dello stato reale di degrado e pericolosità dei marciapiedi e delle strade cittadine e delle frazioni; quali interventi urgenti intendano attuare per ripristinare condizioni minime di sicurezza e decoro urbano”.
Uras e Pisanu avevano inoltre domandato “se esista un piano organico e dettagliato di manutenzione straordinaria della viabilità pedonale e stradale, con tempi certi, e quali risorse siano state inserite e stanziate nel nuovo Bilancio di previsione; per quale motivo, negli interventi recenti di riqualificazione, non si sia data priorità ai tratti di marciapiede più disastrosi e maggiormente utilizzati dai cittadini”.
Nell’interpellanza si chiedeva anche “quali misure immediate si intendano adottare per garantire la sicurezza dei pedoni in via Nuova a Donigala attualmente costretti a camminare sulla carreggiata; a quanto ammontino, negli ultimi anni, le somme liquidate dal Comune per risarcimenti legati a cadute causate dal dissesto del manto stradale e dei marciapiedi”.
A illustrare l’interpellanza in aula è stato Giuliano Uras.
Mercoledì, 6 maggio 2026